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Red
15 agosto 2007
Toilette cercasi disperatamente, sfogo di un lettore
L’assenza di bagni pubblici è tra le cause dei continui miasmi di urina che percorrendo la passeggiata di Alghero purtroppo ostruiscono l’olfatto

ALGHERO – Lo sfogo di un lettore mette alla luce un vecchio, quanto irrisolto, problema che investe la città di Alghero, soprattutto durante i periodi di massima affluenza turistica, ma non solo: l’assoluta assenza di bagni pubblici dove poter urinare, evitando di imbrattare muri, impuzzolentire vie nascoste e buie o elemosinare le chiavi degli esercizi pubblici. «Gentile signor sindaco di Alghero, ma è possibile che nel suo programma politico abbia dimenticato anziani, bambini, donne incinte, portatori di handicap e altri cittadini affetti da piccole o grandi patologie all'apparato urinario? Tutte categorie che fanno fatica a portare a termine una passeggiata ogni sera per via delle numerose tappe forzate nei bagni... ahimè non pubblici». Così un lettore in una email inviata anche al Sindaco di Alghero Marco Tedde e agli altri organi di informazione. «C'è un misterioso bagno sulla passeggiata Busquets che fa pagare 1 euro. Mio padre esce tutti i giorni e a volte ne usufruisce anche cinque volte, al mese farebbero 150 euro. Le chiedo solo: E’ plausibile? O mio padre deve rimanere a casa, rinunciando al sacrosanto diritto di fare una passeggiata e prendere una boccata d'aria? Mio padre non ha nessuna patologia accertata, ha solo un'accertato stimolo frequente alla minzione fin da bambino. Ovviamente non è plausibile spendere 150 euro, ed allora mio padre (e con lui tutto un popolo di passeggiatori delle categorie succitate ma anche semplici bevitori di birra che non riescono a sincronizzare i tempi della bevuta nel bar con quelli della minzione, una volta lasciato il bar) elemosina le chiavi dei bagni di vari esercizi pubblici che lo guardano in cagnesco. Non lo trovo umano». Il lettore conclude con l’augurio che possa essere trovata una soluzione che certamente farebbe felici tutti e farebbe “puzzare” un po meno la città.
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