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Red 29 gennaio 2020
Mare sempre più caldo: meduse spiaggiate ad Alghero
Le meduse Pelagia noctiluca, della famiglia delle Pelagiidae, con il loro caratteristico ombrello di colore rosa-violetto, si sono spiaggiate a migliaia lungo la spiaggia di Maria Pia. L´allarme è lanciato dal Wwf


ALGHERO - Le meduse Pelagia noctiluca, della famiglia delle Pelagiidae, con il loro caratteristico ombrello di colore rosa-violetto, si sono spiaggiate a migliaia lungo la spiaggia di Maria Pia, ad Alghero. Questi fenomeni possono verificarsi, normalmente, in periodi più caldi (estivo-autunnale), ma non in quello invernale (fenomeno già osservato dal Wwf nel gennaio 2019). La Pelagia noctiluca è conosciuta anche con il nome volgare di “medusa luminosa” perché, al contatto, emette dei flash di luce verdastra molto appariscente, soprattutto nelle ore notturne. E’ una specie pelagica ed ha numerosi tentacoli urticanti che producono irritazioni cutanee. E’ legittimo chiedersi come sia possibile il fenomeno in questo periodo dell’anno.

«Esso potrebbe essere ricondotto - commenta il delegato Wwf Italia per la Sardegna Carmelo Spada - alla “tropicalizzazione” del Mediterraneo ovvero al riscaldamento delle acque che amplierebbe il periodo di permanenza delle meduse». In Sardegna, i meteorologi stanno registrando che il vento prevalente sull’Isola non è più il maestrale che spira da nord-ovest, ma si sta manifestando sempre più lo scirocco, il vento caldo proveniente da sud-est. «L’altro fenomeno che si osserva lungo lo stesso litorale - continua Spada - è il fatto che che non si registra, dal mese di settembre ad oggi, il deposito significativo di banquettes di posidonia se si esclude il tratto di San Giovanni, tra il canalone e il molo di sottoflutto. Che cosa sta accadendo al nostro mare? Di sicuro, il 2019 si classifica come uno degli anni più caldi della storia e potrebbe posizionarsi al secondo posto nella classifica dei record di caldo da quando si fanno le rilevazioni». Secondo l'Organizzazione meteorologica mondiale dell'Onu il pianeta sta attraversando una decade di calore "eccezionale" che ogni anno, dal 2015, ha segnato un nuovo record.

Le statistiche indicano che da gennaio a ottobre 2019, le temperature sono mantenute 1,1gradi centigradi sopra i livelli pre-industriali e potrebbe essere il secondo anno più caldo della storia. «Innalzamento della temperatura, pesca eccessiva e riscaldamento climatico sono probabilmente concause di un mare sempre meno pescoso. Nel mare c’è sempre meno pesce mentre aumenta la plastica l’inquinamento da plastiche è una minaccia che colpisce tante specie che in mare vivono: 8 milioni di tonnellate di materie plastiche ogni anno finiscono in acqua, oltre 150milioni di tonnellate navigano in tutto il mondo. In mare aperto e sulle coste italiane la plastica rappresenta il 70-80% dei rifiuti marini. Il Mediterraneo è tra i mari più colpiti», ha concluso il delegato regionale Wwf.

Nella foto: lo spiaggiamento della Pelagia noctiluca lungo la spiaggia Mari Pia rilevato ieri dal Wwf
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