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Cor 7 aprile 2020
«Basta aplomb, bisogna difendere la sanità»
Forza Italia ad Alghero rompe il silenzio e sprona pubblicamente il sindaco: «Non è più accettabile il folle gioco dell’oca che si sta facendo in relazione al Reparto di Terapia Intensiva già pronto ma che attende di essere reso operativo»


ALGHERO - «Apprezziamo il lavoro del Sindaco e dell’Amministrazione a sostegno degli operatori della sanità che combattono in prima linea la diffusione del Coronavirus. Ma ora è indispensabile uscire dall’”aplomb” istituzionale e premere sull’assessorato regionale della sanità affinché venga reso operativo il Reparto di terapia intensiva e le strutture sanitarie vengano munite di un numero adeguato di dispositivi di protezione individuale». E ancora: «apprendiamo con sgomento che mentre Ozieri si accinge ad aprire, per Alghero si rimanda tutto ad una quarta fase, quella della vera e propria “apocalisse” che ci auguriamo non arrivi». Infine l'affondo, tutto contro l'assessorato regionale alla Sanità, ma che inevitabilmente rimbalza sul presidente Michele Pais e travolge il sindaco Mario Conoci: «è arrivato il momento di superare i toni sobri e di far sentire alta la voce dell’Amministrazione a difesa della sanità algherese. Non dimentichiamo che l’attuale situazione della sanità algherese deriva da cinque anni di azioni di depotenziamento della precedente Giunta Regionale, ma noi rappresentiamo la comunità algherese che ha estrema necessità di servizi sanitari adeguati». Così il capogruppo in consiglio ad Alghero di Forza Italia, Nunzio Camerada (nella foto in aula), che seppur da posizioni diverse si associa all'ennesimo grido d'allarme lanciato dai colleghi, in riferimento alla critica situazione in cui versa la sanità ad Alghero [LEGGI]. Poco prima era stato il capogruppo dei Riformatori Sardi, Alberto Bamonti, a rimarcare la criticità del momento.
Commenti
17:15
I decessi aumentano in seguito alle verifiche che hanno portato all´inserimento di un decesso avvenuto ad aprile e non conteggiato precedentemente. Nessun caso di positività registrato nelle ultime settantadue ore. E´ il dato aggiornato ad oggi in Sardegna dove, in totale, sono stati eseguiti 51.968 test. I pazienti ricoverati in ospedale sono in tutto quarantatre, di cui due in terapia intensiva
25/5/2020
«Meno igienici, se non cambiati di frequente. Molto meglio lavarsi o igienizzarsi spesso le mani», dichiara il sindaco Settimo Nizzi, che annuncia di aver anticipato «di qualche giorno le aperture domenicali e festive delle attività: da oggi potranno osservare il loro normale orario e restare aperte già da domenica 30 maggio, così come il 2 giugno»
21:02
Si conferma al 3percento l´incidenza dei positivi nella popolazione sanitaria che ha effettuato lo screening. L´Azienda ospedaliero universitaria ha scelto di precisare la situazione contro dubbi e false notizie diffuse sui social network
12:29
I consiglieri regionali del Partito democratico hanno presentato un documento sulla necessità che, con l´avvio della Fase 2, si provveda «con urgenza alla definizione di trattamento e accoglienza dei turisti asintomatici Covid-positivi, comunque costretti alla quarantena, e dei cittadini sardi che, nelle stesse condizioni, abitassero in case non idonee all´isolamento e sulla necessità di riorganizzazione di tutta la rete ospedaliera, nonché degli spazi e dei percorsi negli ospedali e nei pronto soccorso»
7:22
«La prevalenza dei positivi tra gli operatori è inferiore alla media nazionale. Vincenti le strategie adottate nel tempo», dichiarano dagli uffici dell´Azienda ospedaliero universitaria di Sassari
25/5/2020
All´incontro, organizzato nella Sala Angioy della Provincia di Sassari, il commissario dell´Azienda ospedaliero universitaria Giovanni Maria Soro ha illustrato le strategie per l´apertura graduale dei reparti e degli ambulatori
25/5/2020
«La ripresa delle attività svolte da questi centri – spiega l´assessore regionale della Sanità Mario Nieddu – è di grande importanza sia per gli utenti, sia per le loro famiglie. Lo stop, reso necessario per favorire l´isolamento e abbattere la circolazione del virus, ha inciso profondamente sulla qualità della vita delle persone, in particolare dei soggetti più fragili»


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