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Red 30 maggio 2020
Suolo pubblico, l´altolà di tutti i comitati
Rischio deregulation ad Alghero. I Consigli direttivi dei Comitati di quartiere del Centro storico–l’Alguer Vella, Alghero sud, Sant’Agostino e della Pivarada, e del Centro commerciale naturale del Centro storico commentano l´ordinanza sindacale n. 15 del 22 maggio e «si rendono disponibili ad un dialogo civile e costruttivo, sicuri che sarà raggiunta una positiva intesa, capace di salvaguardare tutte le esigenze»


ALGHERO - «I provvedimenti abbiano espressamente carattere di eccezionalità e temporaneità, limitati al solo periodo del perdurare dell’emergenza. In ogni caso dovranno decadere a fine stagione e non potranno essere riproposti in futuro, se non previa pianificazione complessiva ed esercizio concreto del “presidio partecipato del territorio” richiamato nelle premesse al provvedimento, attraverso il coinvolgimento di Comitati, Ccn o equivalenti, in rappresentanza delle popolazioni e delle attività dei quartieri interessati; dovranno essere stabiliti orari rigorosi e garantita un’accurata vigilanza per il rispetto delle norme; i Comitati di quartiere riuniti nella presente nota, con i loro rappresentanti, si offrono come organo consultivo sulle decisioni riguardanti la sicurezza che la vivibilità che vedranno coinvolta la popolazione residente».

Ed ancora, «dovrà essere elaborato e condiviso un piano che individui le aree in cui sarà possibile aumentare le concessioni del suolo pubblico, tutelando l’accessibilità (in particolare alle fasce di popolazione maggiormente disagiate, come quelle infantili, senili e disabili) e la quiete pubblica da rumori e schiamazzi in orari destinati al riposo delle persone, messe a rischio in assenza di strumenti di pianificazione e controllo; dovrà essere rispettata la normativa e dovranno essere assicurate le condizioni di sicurezza e vivibilità, garantendo il transito dei mezzi di soccorso, l’accessibilità e l’attraversamento per l’accesso ai residenti ed in particolare alle persone disabili, anziane o con bambini sotto i sei anni; eventuali soluzioni alternative per la sosta di residenti dovranno essere idonee dal punto di vista quantitativo e funzionale: si dovranno garantire condizioni di disponibilità, sicurezza e igiene». Sono questi i sei punti messi sul tavolo dai Comitati di quartiere del Centro Storico, di Alghero sud, di Sant’Agostino e della Pivarada, con il Centro commerciale naturale del Centro Storico, che commentano l'ordinanza sindacale n.15 del 22 maggio e «si rendono disponibili ad un dialogo civile e costruttivo, sicuri che sarà raggiunta una positiva intesa, capace di salvaguardare tutte le esigenze».

Un documento che, secondo i rappresentanti dei CdQ, vista la necessità di mantenere la distanza inter-personale per evitare il contagio «induce necessariamente a una maggiore “indulgenza” verso l’uso del suolo pubblico, che tuttavia non può e non deve prescindere dal buon senso, dalla prudenza e dalla protezione reciproca nei rapporti inter-personali», richiedendo un rigoroso controllo da parte delle Forze dell’ordine. In questo senso, si guarda anche all’orario di apertura dei pubblici esercizi, che «richiederà un’attività di controllo più marcata e stringente da parte della Polizia locale». Per i Comitati, sarebbe «opportuno privilegiare, nell’assegnazione del suolo pubblico, le attività a più elevato impiego di manodopera». CdQ critica la pedonalizzazione di alcune vie: «Ai nostri occhi, il provvedimento appare non conseguente ad un effettivo studio dei suoi impatti sulla vivibilità e sul traffico non solo “locale” (limitatamente alle vie direttamente interessate), ma a scale più ampie e coinvolgendo vaste e popolate porzioni della città (Alghero sud, Sant’Agostino, il Centro storico, parte della Pivarada, Via XX settembre, in generale l’attraversamento della città in direzione nord-sud e viceversa) che ne pagherebbero le conseguenze senza beneficiare di ricadute economiche dirette».
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