NUORO - La chiesa italiana di Scientology ritiene "oltraggiose e calunniatorie" le accuse avanzate a proposito del
sequestro a scopo estorsivo che ha coinvolto in questi giorni a Nuoro cinque cittadini francesi. «È solo una vicenda familiare -spiega una nota- una vicenda di sofferenza di una donna con problemi mentali e la ferrea volontà di prestarle aiuto, da parte del fratello, medico, dopo che i trattamenti psichiatrici tradizionali non avevano sortito alcun effetto». «Le accuse di sequestro a scopo di estorsione pesavano come macigni sull'intera comunità di Scientology -ha detto Luigi Brambani esponente della chiesa di Scientology italiana- Erano accuse scandalose e oltraggiose -prosegue- rivolte pregiudizialmente nei confronti di una confessione religiosa i cui fedeli sono impegnati da anni anche in campagne di volontariato sociale». «Il versante giudiziario -conclude il comunicato- ha chiarito, con la scarcerazione dei tre ragazzi, che la vicenda barbaricina, nelle sue linee essenziali, non è né una vicenda di soldi, né una vicenda di religione, mentre l'unica cosa su cui meriterebbe ancora interrogarsi è la tolleranza nel nostro paese sulle convinzioni meno storicizzate».