In sostanza l’Assessore stesso denuncia l’Amministrazione Conoci. Dopo due anni precipita la situazione nell´amministrazione algherese. «Invece di dare un contributo importante per la ripartenza, si presentano dalle attività con il cappello in mano. Ci domandiamo quale sia più la funzione dell’Assessorato al turismo, oramai ridotto a una sorta di questuante»
ALGHERO -
La richiesta di «aiuto» dell'assessore al Turismo della città di Alghero, non poteva non fare rumore. Precipita così, dopo due anni, la situazione nell'amministrazione algherese, con Marco Di Gangi che ammette il totale
impasse in cui si trova, in uno dei settori più importanti, la Riviera del corallo. Un fatto ancora più grave se si considera il particolare momento storico. Frutto, probabilmente, della scelta di separare le sorti di assessorato e Fondazione che mai come negli ultimi anni non hanno avuto le necessarie interlocuzioni e convergenze di vedute. Arrivano così mazzate pesantissime all'indirizzo di Conoci e alleati. Parlano di «profonda tristezza» i consiglieri Gabriella Esposito, Mario Bruno, Pietro Sartore, Raimondo Cacciotto, Ornella Piras, Valdo Di Nolfo e Beniamino Pirisi.
«In sostanza - sottolineano - in un momento simile, dopo una crisi senza eguali, l’Amministrazione, invece di supportare le attività che con fatica provano a ripartire, chiede loro di sponsorizzare con proprie risorse la città e la destinazione in genere, cioè di esercitare quello che dovrebbe essere il compito principale proprio dell’assessorato al turismo». Lo stesso assessore, peraltro, si rende conto di quanto la cosa sia vergognosa e per questo scrive: “Vi chiedo questo aiuto con non poco imbarazzo. Il mio imbarazzo nasce dal fatto che, nonostante il turismo sia il comparto trainante dell’economia cittadina e per tale motivo dovrebbe poter disporre di risorse economiche adeguate a sostenere il suo sviluppo, quello delle attività che in esso operano e la promozione della città, ad oggi nel bilancio comunale al relativo capitolo non è destinata alcuna risorsa, cosa questa che mi impedisce in questa fase di poter agire autonomamente”.
In sostanza l’Assessore stesso denuncia l’Amministrazione Conoci, rea di non aver stanziato neppure un euro per quella che è la risorsa principale del nostro territorio: il turismo. «Dopo aver steso un velo pietoso su un comunicato di questo tenore e su un assessore e un’amministrazione che, invece di dare loro un contributo importante per la ripartenza, si presentano dalle attività con il cappello in mano, ci domandiamo quale sia più la funzione dell’Assessorato al turismo, oramai ridotto a una sorta di questuante, e anche quale sia la ragion d’essere di un’Amministrazione che sa rivolgersi alla risorsa principale della nostra città solo tenendo il cappello in mano».