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A.B.
7 marzo 2008
Il week-end di “MovimentInTempo
Al via questa sera, la “tre giorni” di poesia, teatro, balletto e spettacolo

PIRRI – Oggi, venerdì 7 Marzo, alle ore 21, il tempo dell’attesa si anima nella poesia dello spazio di “Caranas 108”, attraverso la danza, la musica e le immagini dello spettacolo “Da lì a qui”, quarto appuntamento di “MovimentInTempo”, che apre al Teatro La Vetreria di Pirri il secondo lungo fine settimana, seguendo sempre il filo conduttore indicato dal sottotitolo della rassegna “Sardegna chiama Catalogna”. Ideato e danzato da Carla Onni e Rita Spadola, con le musiche originali di Simon Balestrazzi, il video di Elisabetta Saiu e le luci di Valerio Contini, Da lì a qui è l’undicesima produzione dell’associazione cagliaritana Caranas 108, una performance ispirata al tema della riflessione sull’attesa, su ciò che genera e sulle modalità in cui viene attraversata. Come in un incantesimo, si resta imbrigliati nella trappola delle intenzioni, si volge lo sguardo al passato ma si desidera il futuro, nella continua ricerca di compromessi con il tempo, “grande scultore” che innalza sicurezze e poi le frantuma, rivela nuovi percorsi, li sostiene, in un vuoto scolpito su cui immaginare, riporre le proprie speranze, aspettando. Attesa tra presente, passato e futuro che talvolta genera rabbia, ma anche abbandono e desiderio, quale unica possibilità di ribellione. Uno spettacolo che riconferma ancora una volta l’intento di Caranas 108 di far interagire tra loro le diverse forme espressive della creazione artistica contemporanea legate alla danza, all’improvvisazione, alla musica e alle arti visive. L’associazione cagliaritana nasce infatti nel 1994 come percorso di lavoro e di ricerca sulle possibilità creative dell’improvvisazione combinate con i linguaggi teatrali e musicali. L’attenzione è rivolta a quei processi produttivi in cui la composizione istantanea, l’incontro con la video arte, l’elaborazione musicale originale risultano spesso elementi fondamentali per la creazione delle opere. Il corpo rimane luogo di partenza e ritorno di un processo in cui i contenuti si dispiegano attraverso il movimento e la pluralità di linguaggi di manifestazione che esprimono le esigenze della contemporaneità. Il risultato è una danza che attraversa paesaggi surreali, fiabeschi e urbani, in continua metamorfosi. Poi, domani sera, sabato 8 Marzo MovimentInTempo prosegue con lo spettacolo “Mi madre y yo” (Io e mia madre), della compagnia “Sonia Gómez”, interpretato da Rosa Vicente e Sonia Gómez Vicente sulle musiche dei Beach Boys, Tina Turner, Janette, Nag Nag Nag, Kraftwerk, Plastikmen. Prodotto da “Mom/El Vivero”, su testi di Sonia Gómez e video di Txalo Toloza Paula Vazques, la giovane danzatrice e coreografa spagnola mette in scena uno spaccato della Spagna disinibita che parla dei propri dubbi, dei rapporti con la madre (interpretata da Rosa Vincente, madre di Sonia) e con il proprio corpo. Infine l’ultimo appuntamento domenica 9 Marzo “...de terrissa” (d’argilla), chiuderà i battenti di questa quarta edizione di MovimentInTempo. Lo spettacolo è ideato, coreografato e danzato da Rosa Muñoz ed Andrés Corchero e prodotto da “Raravis/Andrés Corchero-Rosa Muñoz” in collaborazione con “Endansa” e con il “Teatro Galán” di Santiago de Compostela. Nei quindici anni di lavoro in comune Rosa Muñoz ed Andrés Corchero hanno rafforzato il loro linguaggio, caratterizzato dalla semplicità, dal gusto per l’assurdo, da un delicato trattamento del tempo e da una sensibilità che rompe le mode, l’artificiale, lo spettacolare.
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