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Antonio Burruni
2 aprile 2008
Corinne Corbia: Si decide il 16 Aprile
In quella data, il Gup Massimo Zaniboni deciderà se richiedere una nuova perizia e proseguire le indagini sulla morte

ALGHERO – Se ne andò il 28 giugno 2004 a 18 anni, poco dopo aver sostenuto brillantemente l’esame di maturità. I genitori la trovarono priva di vita nel suo letto. Immediata la richiesta d’aiuto al 118 ma per Corinne Corbia non ci fu nulla da fare. Emorragia celebrale fu il primo responso dei medici. Adesso però, un'inchiesta della Magistratura sta facendo luce sulle cause della disgrazia. Mercoledì 16 Aprile, il Giudice per le Udienze Preliminari Massimo Zaniboni, deciderà se rinviare a giudizio il cardiologo Tonino Bullitta ed il medico sportivo Paolo Patta, o se richiedere una nuova perizia e proseguire le indagini sulla morte di Corinne Corbia, la giovane algherese deceduta nel sonno. Il punto base contestato ai due medici, difesi dagli avvocati Gianpaolo Galleri e Salvatore Porcu, è l’aver ignorato le tracce della sindrome del “Qt lungo”, un’alterazione del sistema elettrico del cuore, in ben sei elettrocardiogrammi. La difesa, ha però chiesto la nullità della perizia medico-legale, punto base del castello accusatorio a carico dei loro clienti. Di contro, la famiglia Corbia, rappresentata in aula da Giovanni Maria Dedola, chiedono soltanto di sapere la verità sulla morte di loro figlia, ragazza modello, che divideva la sua giovane vita tra l’amore per lo studio e quello per la pallavolo.
Nella foto due immagini di Corinne
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