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A.B.
4 aprile 2008
Maresciallo dell’Esercito denunciato per furto
Ha portato via da un magazzino della Questura, equipaggiamento e vestiario della Polizia non più utilizzato perché dichiarato “fuori uso” e destinato alla distruzione

SASSARI – Ieri mattina, gli agenti della Squadra Mobile della Questura di Sassari, hanno denunciato in stato di libertà un quarantasettenne, Maresciallo Capo dell’Esercito Italiano, in servizio presso la Brigata Sassari, per furto aggravato. Mercoledì pomeriggio, alcuni poliziotti avevano scoperto che ignoti erano penetrati nei locali dell’ex Magazzino Veca della Questura, in Via Politeama, e che, dopo aver sfondato alcune porte, era entrato in una stanza dove era custodito equipaggiamento e vestiario della Polizia (divise, cinturoni, calzature e alcune decine di vecchi sfollagente) tutto materiale dichiarato fuori uso e da distruggere. Da accertamenti tecnici e dattiloscopici sui reperti rinvenuti dagli investigatori e dal personale della Polizia Scientifica, fra cui un casco da motociclista, sono stati acquisiti gravi indizi nei confronti del quarantasettenne Maresciallo, alloggiato nei locali della caserma, al piano di sotto. Il Sottufficiale aveva sistemato il materiale che aveva giudicato meno deteriorato, per poi portarlo via in un secondo momento. Convocato dalla Squadra Mobile, messo davanti alle prove schiaccianti raccolte a suo carico, dopo aver riconosciuto il casco rinvenuto, ha ammesso la propria responsabilità ed ha accompagnato gli investigatori nel suo alloggio, consegnando spontaneamente due televisori, una stufa elettrica e un piccolo frigorifero, sottratti in precedenza dai locali della Polizia. Il Questore, Cesare Palermi, rilevato il danneggiamento delle porte dell’ex magazzino della Polizia ha informato immediatamente il comandante della Brigata Sassari, Generale Carlo Fortino, che ha dato ampia disponibilità e collaborazione agli investigatori per la soluzione del caso e l’individuazione del responsabile.
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