ALGHERO – Quattordici condanne per circa 134 anni complessivi di carcere. E’ la richiesta del Pubblico Ministero per la banda di trafficanti sgominata nel
marzo 2007 dalle forze dell’ordine. Due le organizzazioni secondo l’accusa dedite al traffico di stupefacenti. La prima, smantellata nell'operazione "Body guard", si occupava di importare hashish ed eroina dalla Turchia e dall'Albania fino alla Lombardia, dove risiedevano alcuni dei capi. La seconda pensava, invece, alla vendita al dettaglio nelle province di Sassari e Nuoro e aveva il proprio centro di smercio in un bar di Alghero, il "Santa Lulla", dal quale la stessa operazione aveva preso il nome. Il locale della Riviera del Corallo, di Francesco Mula, 41enne di Orune, (e del fratello morto suicida nella campagna di Alghero il 6 maggio 2006) era, infatti, il centro del traffico nella zona di Sassari e da qui si muovevano i corrieri per il Nuorese. Per Mula chiesti 16 anni di carcere (la pena maggiore). Stessa richiesta per Salvatore Falconi, 70 anni di Fonni. Per Ilir Biba, 36enne albanese, e Antonio Bruno Tanda, 54enne sassarese, chiesti invece 12 anni. 10 anni per salvatore Tuccio, 39 anni, e Eugenio Turra, 52 anni, entrambi sassaresi. Sempre 10 per Giampiero Zanda, 46 anni di Desulo. 9 anni e 50mila euro per Giampiero Gaviano, 43 anni di Cagliari, Giannicola Enna, 47 anni di Sassari. 8 anni e 40mila euro chiesti per Antonio Piga, 45 anni di Sassari. 6 anni per Sergio Palmas, 44 anni di Pimentel, Stefano Falconi, 23 anni di Reggio Emilia, Antonio Bussa, 46 anni di Meda. Ignazio Cordeddu, 54anni di Gonnosfanadiga, ha invece beneficiato dello sconto di pena riservato ai collaboratori di giustizia. Altri sette imputati saranno processati prossimamente con il rito ordinario.
Foto d'archivio