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Alguer.itnotiziealgheroPoliticaSanità-12: rischio blocco attività al Marino
S.A. 19 dicembre 2025
-12: rischio blocco attività al Marino
Sono i Riformatori Sardi di Alghero insieme al segretario e consigliere regionale Aldo Salaris a lanciare nuovamente l’allarme su quanto potrebbe accadere a breve presso il Regina Margherita di Alghero con il cambio di gestione da Aou all´Asl che sarà operativo dal 1° gennaio 2026
<i>-12</i>: rischio blocco attività al Marino

ALGHERO - «Siamo fortemente preoccupati per le criticità organizzative estremamente gravi che riguardano il funzionamento della sala operatoria ortopedica dell’Ospedale Marino di Alghero, legate al passaggio della gestione dall’AOU Sassari alla ASL 1, previsto per il 1° gennaio 2026.» Sono i Riformatori Sardi di Alghero insieme al segretario e consigliere regionale Aldo Salaris a lanciare l’allarme su quanto potrebbe accadere a breve presso il Regina Margherita. «Il personale anestesiologico – proseguono – assicurato dall’AOU grazie a una collaborazione vincente tra professionisti che operano in orario di servizio, professionisti in prestazione aggiuntiva e liberi professionisti, con il cambio di gestione perderebbe tale efficienza, compromettendo la copertura delle emergenze e delle urgenze, soprattutto nelle ore notturne e nei giorni festivi, oltre che la stessa attività chirurgica programmata.»

Salaris sottolinea la gravità di quanto sta accadendo, e mette in evidenza che «i pazienti saranno esposti a rischi clinici elevatissimi, specialmente nei casi in cui la rapidità dell’intervento può determinarne gli esiti. Si può ricordare che, con la legge n. 24/2020 sulla nuova riforma sanitaria, nella predente giunta regionale di cui ho fatto parte, avevamo voluto specificatamente rilanciare la struttura ortopedico-riabilitativa algherese, inserendola nel contesto dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Sassari, per restituirle la dignità e i fasti di un tempo. Infatti, sotto la nostra legislatura, il Marino era passato da ASL ad AOU, precisamente nel 2022. Per tale ragione si sono resi necessari importanti investimenti economici che la Regione Sardegna, tramite l’AOU Sassari, ha sostenuto.» «Oggi – spiega Salaris – con il ritorno alla ASL, la giunta Todde ha deciso di tornare indietro. Una decisione incomprensibile, che impone un non trascurabile impegno amministrativo per l’inquadramento del personale in una nuova azienda sanitaria, con procedure complesse, lunghe e inevitabilmente onerose. A questo si aggiunge lo sgomento e l’incredulità degli stessi lavoratori, letteralmente sballottati da un’azienda all’altra dopo appena due anni, senza certezze sulle prospettive contrattuali, operative e organizzative.»

«E, visto il caos sanità a livello regionale, chiediamo alla Presidente Todde quali misure intenda assumere per evitare il blocco delle attività cliniche presso l’Ospedale Marino, come garantirà la presenza e la continuità del personale, quali atti siano stati predisposti per assicurare l’approvvigionamento di dispositivi e farmaci e quali soluzioni siano state programmate per la gestione dell’urgenza, dell’attività chirurgica e della riabilitazione. Le chiediamo inoltre come pensa di giustificare un così rilevante dispendio amministrativo e organizzativo finalizzato a smontare una riforma precedente che stava dando risultati concreti, e se non sarebbe stato più opportuno destinare tale impegno alla risoluzione delle tante criticità sanitarie che ancora oggi non riescono a garantire risposte adeguate all’utenza.» «L’Ospedale Marino di Alghero - concludono i Riformatori - rappresenta da anni un presidio fondamentale per il nostro territorio, soprattutto per le fasce più fragili della popolazione. È necessaria chiarezza, ed è necessario fornire quelle garanzie che il territorio attende e pretende. La sanità è un diritto universale e non può essere oggetto di improvvisazioni o di decisioni prive di adeguata programmazione.»
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