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Sara Alivesi
20 dicembre 2008
Sos, Dogana a rischio
E´ da dieci mesi che l´Ufficio della dogana di Alghero è chiuso per inagibilità della struttura. Il sindaco chiede l'intervanto dell'agenzia del Demanio e del Ministero
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ALGHERO – E’ da dieci mesi che l’ufficio della dogana di Alghero è chiuso. In seguito ad una dichiarazione di inagibilità della struttura emessa nel febbraio di quest’anno dal Ministero delle Infrastrutture - Provveditorato interregionale per le opere pubbliche per il Lazio, l’Abruzzo e la Sardegna, la palazzina sita sulla banchina del porto di Alghero si trova in uno stato di completo abbandono, circondata dal nastro biancorosso che ne impedisce l’accesso creando una zona di sicurezza di quattro metri.
Le apparecchiature informatiche, l’archivio, le utenze elettriche e telefoniche (tuttora attive) e gli arredi si trovano all’interno dell’edificio, lasciate alla polvere e all’umidità. Tutti i servizi istituzionali: dalle esportazioni di carburante alla riscossione dei diritti marittimi; dalla vigilanza finanziaria alle verifiche IVA; vengono effettuati presso l’aeroporto di Fertilia, distante 12 Km e scarsamente collegato da mezzi pubblici.
La deplorevole situazione è stata segnalata a più riprese dalla S.O.T. di Alghero al sovraordinato ufficio di livello dirigenziale di Sassari. I rappresentanti sindacali, inoltre, hanno sollecitato più volte in Provincia e Regione per reperire, anche in affitto, locali da adibire a sede provvisoria della dogana portuale, suggerendo, tra l’altro, lo stabile in via Simon 5 – 7, già sede della caserma dei Carabinieri. La dirigenza di Sassari, in merito alla questione, dapprima ha comunicato le risposte negative dell’agenzia del Demanio e del Comune di Alghero; poi ha espresso la ferma intenzione di non interpellare altre istituzioni, né di provvedere alla locazione di altri locali.
L’ultima iniziativa risale al mese di ottobre quando il Sindaco di Alghero Marco Tedde, ha emesso un’ordinanza nella quale si intima di mettere in sicurezza l’immobile entro novanta giorni, avvisando che, in caso di mancato intervento da parte della proprietà interessata (Agenzia del Demanio) e del conduttore (Ministero delle Infrastrutture e Trasporti), il comune catalano si farà carico della spesa di messa in sicurezza dello stabile e provvederà in seguito al suo abbattimento. A questo proposito è opportuno ricordare l’abbattimento dello stabile dell’edificio della Circoscrizione doganale di Porto Torres nel 2003, con conseguente trasferimento degli uffici e personale a Sassari.
Tra i silenzi e i soliti rimpalli di responsabilità, la notizia ufficiale del 22 ottobre, su un finanziamento di 500.000 euro dal Provveditorato interregionale per le Opere Pubbliche per il Lazio, l’Abruzzo e la Sardegna, per l’esecuzione di lavori straordinari all’intero edificio della Dogana. Attualmente non si ha alcuna notizia sull’indizione della gara di appalto per assegnare i lavori, ma si sottolinea che già nell’anno 2000 erano stati stanziati 200 milioni di lire per restaurare la palazzina: l’appalto non fu mai assegnato e i lavori di restauro non iniziarono mai. Non resta che affidarci a Babbo Natale.
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