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Antonio Sini
18 maggio 2009
Alghero in gloria: Sanna Parsani binomio vincente
Vittoria storica che annulla la mitica Alghero-Carbonia per pathos. Ora si può cominciare a pensare alla rifondazione di una nuova società e magari a usare la “cimosa”

ALGHERO - Dopo aver sbollito la “sbornia” d’adrenalina, scatenata dalla rete-salvezza di Borghese al 94’ minuto di giuoco in piena zona recupero, certe considerazioni a freddo si possono fare. L’Alghero calcio non è solo la squadra della città, ma si porta dietro, quasi si trascina a forza la sua storia, la sua mitica maglietta giallo-rossa che ancora appassiona ed emoziona. E la vittoria di ieri contro il Sud Tirol che è valsa la permanenza fra i professionisti in seconda divisione, è un’impresa titanica.
Certamente che i buongustai del calcio spettacolo hanno storto la bocca nel vedere soffrire tanto la squadra del cuore, sino vederla sprofondare nell’inferno al 79’ quando il Sud Tirol è passato in vantaggio. Le saette contro Ninni Corda, tecnico dell’Alghero si sono “sussurrate” in un passaparola che ha pervaso la tribuna. Fuori dal campo Zitolo, spostato di fascia Tedde, migliore in campo, fuori il positivo Gavazzi, avvicendato il gladiatore Gavioli, il popolo giallo rosso ha mugugnato quando Corda ha “spedito” Martino Borghese al centro dell’attacco giallo rosso, una mossa disperata.
Ma neanche il tempo di digerire la rabbia che Sorrentino al 92° minuto, ha riacceso il Mariotti, addirittura esploso con la rete dello stopper-centravanti-bomber Borghese allo scadere del tempo regolamentare quando nessuno osava scommettere un centesimo sull’Alghero vincente. Si è materializzata un’impresa storica. A memoria non ne ricordiamo altre di questa portata, di questa intensità, di tal fragore.
Giusto per tornare indietro nel tempo e nella storia calcistica dell’Alghero, la partita di ieri, entrerà nella storia scalzando la famosa Alghero-Carbonia dell’anno 1982. La delusione di allora è stata pari alla gioia, all’incredulità di ieri pomeriggio, per come si sono susseguiti gli eventi.
Due uomini, Corrado Sanna, presidente in pectore, e Mauro Parsani suo braccio destro, al momento del fischio finale dell’arbitro sono esplosi di gioia incontenibile, si sono abbracciati, hanno urlato, saltato, hanno perso il loro proverbiale aplomb, hanno coinvolto nella loro euforia il Sindaco Tedde, l’Assessore Ballarini un gradone più sotto.
E per Corrado Sanna e Mauro Parsani è una vittoria personale, che è giusto che si godano e sino in fondo. Una soddisfazione incommensurabile. Loro due hanno “tenuto” le fila dell’Alghero per tutta la stagione, loro si nono sobbarcati l’onere di fronteggiare l’emergenza quasi continua che un casa Alghero ha albergato a lungo. Una vittoria contro tutti quelli che li hanno lasciati soli, contro quelli che avevano promesso un mano mai arrivata, contro quelli che “contro” erano a prescindere.
Per Corrado Sanna e Mauro Parsani una domenica da leoni, era il minimo che la “truppa” giallo rosa potesse loro regalare. E la presa di coscienza che la città di Alghero è con loro, che il pubblico di fede giallo rossa ha risposto alla chiamata del Presidente, che da oggi si può ripartire pensando alla rifondazione dell’Alghero come società. Se poi Corrado Sanna e Mauro Parsani usassero la “cimosa” anche per altro, sarebbe veramente il massimo, e avrebbero dai tifosi un consenso, oggi, neanche minimamente immaginabile!
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