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A.C.
18 agosto 2004
Bomba a Porto Rotondo, la Sardegna saluta Berlusconi e Blair
L’ordigno inesploso era collegato ad un timer ed e´ stato trovato in uno zainetto posizionato accanto al contenitore dei rifiuti urbani nella zona del teatro

Un ordigno confezionato con candelotti di gelatina esplosiva è stato sistemato nella zona del teatro di Porto Rotondo, a poche ore dalla conclusione dell´incontro tra Tony Blair e Silvio Berlusconi.
Lo ha precisato il pm Paolo De Angelis della Direzione distrettuale antiterrorismo. ´´L´ ordigno, che era collegato ad un timer fissato per esplodere alle 4:30 - ha detto il magistrato - e´ stato trovato in uno zainetto posizionato accanto al contenitore dei rifiuti urbani. Non ci risulta, invece, che vi fossero altri ordigni´´.
Secondo la notizia, lanciata dall’agenzia Ansa, potrebbero non essere stati i Nuclei Proletari Combattenti ad aver piazzato la bomba. Vi e´, infatti, incertezza sulla sigla usata dall´anonimo telefonista che ieri notte ha chiamato la redazione di Oristano dell´Unione Sarda, annunciando l´esplosione.
Sentito dagli investigatori, coordinati dalla Direzione distrettuale antiterrorismo di Cagliari, il giornalista che ha ricevuto la telefonata ha spiegato che la telefonata e´ durata pochissimi secondi e che l´interlocutore potrebbe avere detto anche ´´Nuclei armati proletari´´ o, addirittura, aver mescolato le due sigle.
A parte la confusione sulla firma dell´atto dimostrativo, quello che e´ certo e´ che l´ordigno annunciato c´era davvero. E´ probabile che sia stato piazzato - come e´ convinzione dei responsabili del servizio di vigilanza straordinaria allestito per garantire la cornice di sicurezza alla visita del premier britannico Tony Blair al presidente del Consiglio Silvio Berlusconi - dopo la partenza degli ospiti stranieri e il rientro di parte della ´´forza´´ impiegata nel centro turistico.
Dopo l´allarme sono scattate le ricerche e, vicino ad un cassonetto per la raccolta dei rifiuti nella zona del teatro, e´ stato trovato dopo la mezzanotte uno zainetto contenente alcuni candelotti di esplosivo, miccia e timer. Il timer era fissato sulle 4:30. Gli artificieri stanno ora analizzando l´ordigno per valutarne la potenza e le caratteristiche che, secondo una prima valutazione, lo renderebbero simile a quelli esplosi a Nuoro in occasione di una visita ufficiale nell´isola del ministro dell´Interno Giuseppe Pisanu e rivendicato sempre dai Nuclei proletari combattenti.
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