Duro attacco da Alghero a Berlusconi. L'ex governatore a ruota libera: «La vita privata del Premier se non interessa è perché ormai le istituzioni sono in decadenza. Siamo la barzelletta delle altre nazioni»
ALGHERO - E' un Renato Soru straripante quello che si presenta ad Alghero, nel cortile dell'Asilo Sella, in occasione della presentazione del libro "L'Ultima Battaglia" di Salvatore Cubeddu, alla presenza dei giornalisti Pasquale Chessa, Costantino Cossu e dell'ex assessore Maria Antonietta Mongiu. L'ex Governatore attacca apertamente l'operato della Giunta regionale, capace di approvare delibere che vanno contro gli interessi di tutti i sardi. «Nell'era in cui nelle scuole si parla di internet in regione si da la possibilità di non pubblicare le delibere, frenando il libero accesso agli atti amministrativi da parte dei cittadini».
Netto e schietto il giudizio sul governo Berlusconi: «La Sardegna in soli cinque mesi non esiste più, è citata dai giornali solo per le vicende personali del Premier, si parla di Villa Certosa e di escort, anziché dei problemi dell'Isola, una vergogna». «Io non sono tra quelli che pensa che alla gente non interessino i fatti privati di Berlusconi - attacca Renato Soru da Alghero - perché le istituzioni vanno rispettate. C'è gente che ha combattuto per le istituzioni, ci sono stati morti per le istituzioni. Oggi siamo derisi dagli altri paesi, Siamo la barzelletta delle altre nazioni».
Soru, che arriva in città con circa un'ora di ritardo, è un fiume in piena. «Non è ammissibile che una persona di settant'anni anziché pensare ai problemi dell'Italia si permetta di telefonare dal suo ufficio nel Parlamento ad una diciassettenne. E il fatto che questo non interessi, è l'evidente segno della decadenza delle istituzioni». L'ex Governatore poi guarda al futuro e batte sulla conoscenza e l'istruzione, cavalli di battaglia della passata esperienza in regione, sottolineando i ritardi enormi in tutti i campi.
Lo riferisce il consigliere di Orizzonte Comune, Marco Colledanchise, che come sempre non fa giri di parole per esprimere la propria posizione, in questo caso sulla diatriba tra gli assessori Raffaella Sanna e Enrico Daga e soprattutto sulla reazione del sindaco Cacciotto
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Il sindaco di Alghero interviene dopo il caso scoppiato all’interno della Maggioranza cittadina a seguito della lettera di denuncia inviata a lui e alla segretaria generale dall’assessora Sanna sui rapporti con il collega di Giunta e segretario del Partito Democratico, Enrico Daga
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La trasformazione digitale, il potere delle grandi piattaforme, l’intelligenza artificiale e la necessità di nuove regole a tutela di democrazia, pluralismo e libertà sono stati al centro dell’incontro “La democrazia alla sfida delle tecnologie”, alla Festa dell’Unità della Sardegna
Graziano Porcu vola alto e chiede a tutti comportamenti consoni al ruolo che si ricopre: «La politica infatti non può essere la scusante di certi comportamenti come se in essa fosse permesso assolutamente tutto»
Qui il “petardo” politico lo lancia Ermete Realacci, storico presidente di Legambiente e autorevole esponente del Partito Democratico. Non è un esponente dell’opposizione e non parla da osservatore esterno. È una personalità di primo piano del mondo ambientalista e del centrosinistra. E proprio dalla Festa dell’Unità rivolge alla presidente Todde parole durissime: la invita a “tornare in sé”, contesta le sue scelte sulle politiche energetiche
La politica non può essere una scusante per determinati comportamenti, come se all’interno della politica fosse consentito tutto. Chi ricopre un ruolo pubblico ha una responsabilità ancora maggiore nei confronti della comunità e deve essere consapevole che ogni comportamento può avere conseguenze sulla credibilità delle istituzioni
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