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Red 22 luglio 2009
A Viterbo un Don Giovanni sassarese
Per la produzione di punta del Tuscia Operafestival 2009 la regia è stata affidata al direttore artistico dell’Ente concerti Marialisa de Carolis
A Viterbo un Don Giovanni sassarese

SASSARI - Sarà il “Don Giovanni” di W.A. Mozart per la regia di Marco Spada, direttore artistico dell’Ente concerti “Marialisa de Carolis” di Sassari, a rappresentare la produzione di punta del “Tuscia Operafestival” 2009. L’opera sarà portata in scena il prossimo 24 luglio nella splendida piazza San Lorenzo a Viterbo, di fronte al Palazzo dei Papi quello che fu per 24 anni, dal 1257 al 1281, sede appunto del papato.

Nella splendida piazza medievale sorgerà il palco sul quale si muoveranno i cantanti. Una scena aperta, quella ideata dal regista romano-sassarese, che consentirà al pubblico di vedere tutti i movimenti degli attori, dal loro ingresso al loro ritorno dietro le quinte. A sovrastare la scena tre pedane, una al centro e le altre ai lati, ciascuna con una scala che le congiunge al proscenio. Un’astronave rossa – l’ha definita Marco Spada – che si appoggia sulla piazza.

Il colore della scena sarà appunto il rosso perché, nell’idea del regista, vuole rappresentare la passione e l’inferno che caratterizza la vita del personaggio licenzioso e “coraggioso”. Uomo del ‘600, il don Giovanni di Marco Spada è in realtà uomo moderno così come il suo mito che si rinnova. E questa idea del mito senza tempo il regista la rappresenterà con una maschera bianca che annullerà i caratteri del viso di Don Giovanni.

Due i cantanti di “cartello” chiamati a interpretare i personaggi principali: il basso-baritono Nicola Ulivieri nella parte di Don Giovanni mentre in quella di Leporello ancora un altro basso-baritono, Marco Vinco. La direzione è affidata al maestro Stefano Vignati, le scene sono curate da Raffaele Ascenzi, i costumi da Viviana Ginebri e le coreografie da Claudia Tassi.

Si replica il 25, 28, 30 e 31 luglio. Il Tuscia Operafestival nasce nel 2007 come estensione del festival di San Clemente al Colosseo e da subito si caratterizza come una manifestazione in grado di attrarre nomi importanti e produzioni di rilievo. Non a caso proprio tre anni fa ad inaugurare la prima stagione fu Lina Wertmuller, alla quale venne affidata la regia de “Le nozze di Figaro”, con Svetla Vassileva, Massimiliano Gagliardo, Daniela Pini. A dirigere l’orchestra il direttore artistico del Tuscia Operafestival, Stefano Vignati.

Per Marco Spada il festival di Viterbo è un impegno importante prima dell’avvio della stagione lirica sassarese, il cui inizio quest’anno è previsto per il 7 ottobre. Ancora prima il direttore artistico dell’Ente concerti sassarese sarà impegnato al prestigioso Teatro “Opera di Stato” di Budapest con la regia della “Lucia di Lammermoor”. L’opera, che andrà in scena ad agosto nel più importante teatro ungherese sorto alla fine dell’Ottocento, sarà lo stesso allestimento che gli spettatori sassaresi potranno apprezzare a dicembre al Verdi di via Politeama a Sassari, ma con un cast completamente differente.

Foto d'archivio
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