Così l´avvocato Sari scrive in una nota in difesa della propria cliente, la sig.ra Moncayo Correa accusata lo scorso 18 agosto di essersi impossessata di un cellulare altrui, richiendendo una somma di denaro per la restituzione
ALGHERO - «Nessun pedinamento, nè ricatto ma solo una proposta di ricompensa». Così l'avvocato Michele Sari scrive in una nota in difesa della propria cliente, la sig.ra Moncayo Correa, accusata lo scorso
18 agosto di essersi impossessata di un cellulare altrui, richiendendo una somma di denaro per la restituzione.
«Sono stati revocati gli arresti domiciliari e nessuno può essere ritenuto colpevole fino alla pronuncia di condanna» conclude il legale che fa sapere che la versione della donna è completamente diversa da quella contestatale al momento del fermo.
La Correa, secondo l'avvocato, avrebbe trovato(e non rubato)il cellulare per terra fra due auto, e non su un tavolino di un bar. Ricevuta le telefonata dal proprietario avrebbe fissato un appuntamento per la restituzione, salvo trovarsi di fronte i Carabinieri avvertiti dal titolare del telefonino. Riguardo ad una somma di denaro contestata come estorsione, si tratterebbe, invece, di una proposta di ricompensa del valore di 50€ per il ritrovamento, mai incassata dalla donna - assicura il legale.