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L.P.
24 agosto 2009
Coca, arresto a Porto Cervo
Un cameriere colombiano è stato arrestato dai Carabinieri per detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti in noto locale della Costa Smeralda

OLBIA - Lo scorso venerdì notte i Carabinieri della Sezione Operativa del Reparto Territoriale di Olbia hanno arrestato Bedoya Guaitoto Hernan Alexander, un colombiano di 35 anni, cameriere, per spaccio di sostanze stupefacenti del tipo cocaina.
L’attività è seguita ad alcuni appostamenti e servizi di osservazione effettuata nei pressi di un noto locale di intrattenimento della Costa Smeralda, ove si riteneva che, oltre alla somministrazione di bevande e ristori vari, vi fosse attivo un nutrito giro di spaccio di stupefacenti.
Ed in effetti l’attività di osservazione si è concentrata su Bedoya, il quale come cameriere appariva essere particolarmente attivo tra i tavoli del locale, nonché destinatario di mance un po’ troppo cospicue rispetto alla media, ancorché particolarmente generosa.
Intorno alla mezzanotte, appena notato un movimento ritenuto “sospetto” dagli investigatori, i militari del Reparto Territoriale di Olbia hanno pedinato e fermato un giovane turista che si era appena allontanato dal locale, e che era stato notato soffermarsi in maniera sospetta con l’attivo cameriere; indosso al giovane, poi segnalato alla Prefettura di Sassari quali assuntore di stupefacenti, sono state ritrovate due dosi di cocaina.
Immediata è seguita dunque la perquisizione di Bedoya all’interno del locale, con esito positivo in quanto, nello stesso marsupio dove l’uomo custodiva i blocchetti per gli ordini ai tavoli e le mance ricevute dagli avventori, sono state rinvenuti circa 2 grammi di cocaina e 3 di hashish - già suddivisi in dosi -, nonché 250 euro in tagli da 50 e 100 Euro, il ritenuto provento della “serata” di spaccio.
Una nota di colore - è proprio il caso di dirlo - , è il fatto che ciò ha in particolare colpito i militari all’atto del sequestro dello stupefacente, è stata la curiosa foggia del confezionamento dello stesso, per così dire “artistica”: ogni dose era infatti confezionata in fogli di plastica bianchi e rossi, e chiusa da un ferretto di colore verde, quasi a riproporre i colori della bandiera italiana.
Bedoya è stato dunque arrestato con l’accusa di spaccio di sostanze stupefacenti, e condotto nel carcere di Tempio Pausania. Sabato in tarda mattinata la convalida dell’arresto da parte del G.I.P. di Tempio Pausania, che ha confermato la detenzione in carcere dell’arrestato.
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