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L.P.
2 settembre 2009
Gdf, operazione "Summer compilation"
Segnalati all’autorità giudiziaria 7 persone e contestate violazioni amministrative per centinaia di migliaia di euro. Sequestrati centinaia di compact disk musicali illegalmente riprodotti, personal computer e materiale informatico

SASSARI - La Guardia di Finanza, schierata in prima linea nella lotta all’evasione fiscale, da sempre ha posto particolare attenzione al fenomeno della contraffazione di prodotti griffati ed alla tutela delle opere coperte dal diritto d’autore.
Il Comando Provinciale di Sassari, nell’ambito dell’attività istituzionale di costante monitoraggio e controllo del territorio, nelle Province di Sassari ed Olbia Tempio, effettuata durante tutta la stagione estiva, nelle zone turistiche del nord Sardegna, ha disposto specifici controlli nelle discoteche, nei locali di intrattenimento, nelle spiagge e nei locali notturni notoriamente frequentati dai giovani vacanzieri e locali.
L’attività preventiva ha interessato oltre 20 esercizi pubblici dislocati nelle località turistiche di maggior richiamo quali discoteche, music-bar, stabilimenti balneari, bar e luoghi di ritrovo aperti al pubblico, e ha portato all’individuazione di numerosi illeciti sia di natura penale che amministrativa.
L’operazione di servizio condotta da militari del Nucleo di Polizia Tributaria di Sassari, ancora in corso, ha evidenziato che all’interno di numerosi locali ispezionati non veniva rispettata la normativa che tutela il diritto d’autore in quanto la musica diffusa al pubblico è risultata provenire da supporti informatici illegalmente riprodotti, con fine di lucro.
Complessivamente, nei confronti dei gestori dei locali e dei disk jockey, sono stati sequestrati 600 compact disk musicali, personal computer e diverse memorie informatiche esterne contenenti anch’esse files musicali illegalmente detenuti.
Sette persone sono state segnalate alle competenti Autorità Giudiziaria di Sassari e Tempio Pausania oltre che alla contestazione di violazioni amministrative nei loro confronti per centinaia di migliaia di euro.
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