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Red
11 settembre 2009
Via al Convegno, Alfano grande assente
Ha preso il via questa mattina ad Alghero il convegno dal titolo "Esame incrociato e giusto processo: Per non tornare indietro". Teatro Civico stracolmo. Il Ministro della Giustizia non presenzierà ai lavori, conferma invece Niccolò Ghedini

ALGHERO - Ha preso il via questa mattina ad Alghero, in un Teatro civico stracolmo, con i saluti del sindaco Tedde, il convegno dal titolo "Esame incrociato e giusto processo: Per non tornare indietro". Convegno organizzato dall'Ordine Forense degli Avvocati di Sassari e dalla Camera Penale della Sardegna, sezione di Sassari.
Per due giorni si alterneranno sul palco i più importanti professori di diritto del Paese e illustri Pubblici ministeri, avvocati e Procuratori della repubblica. Previsti nella giornata odierna numerose relazioni, tra le quali quella di Giorgio Spangher, che tratterà sul "sistema normativo vigente", Giancarlo Nivoli, sulla "psicologia della testimonianza", Renato Bricchetti, su "la lettura giurisprudenziale", Valerio Spigarelli, Fausto Giunta, Francesco M. Iacoviello, Ettore Randazzo e Giovanni Canzio.
Grande assente ad Alghero sarà il ministro della Giustizia Angelino Alfano, impegnato con la Scuola di formazione di Gubbio, che in un primo momento aveva invece confermato la presenza. Il guardasigilli si è inserito nel duro contrasto che da giorni il Premier Berlusconi porta avanti con la Magistratura, sottolinenado come «se vi saranno elementi per riaprire i processi sulle stragi, i magistrati lo faranno con zelo e coscienza e siamo convinti che nessuno abbia intenzione di inseguire disegni politici, ma solo un disegno di verità».
E se il Cavaliere aveva puntato il dito contro le procure di Milano e Palermo, Alfano, invece, getta acqua sul fuoco: Nessun complotto delle toghe ai danni del Cavaliere, dice, semmai ad avercela con Berlusconi è proprio la mafia. «Che ha ragioni di rancore e di ostilità nei confronti del premier che l'ha contrasta nell'unico modo che la mafia teme, cioé il carcere duro abbinato alla confisca dei patrimoni».
Nella foto: il Ministro Angelino Alfano
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