|
L.P.
11 settembre 2009
Incontro Cisl-Giunta, obiettivo lavoro
Il programma di sviluppo e la finanziaria regionale i temi da trattare.
"Un’occasione per dare centralità al lavoro e allo sviluppo"

CAGLIARI - Da gennaio ad agosto 2009 sono quasi 7 milioni le ore autorizzate dall’Inps per la cassa integrazione ordinaria e straordinaria. Quelle effettivamente utilizzate sono intorno al 70%. L’utilizzo degli ammortizzatori sociali in deroga, sempre per la regione Sardegna, riguarda circa 500 imprese e quasi 5.000 lavoratori, con la previsione di un ulteriore notevole incremento quando verranno firmate le intese per le imprese agricole e gli artigiani.
Questi i dati alla mano della Cisl Sardegna diffusi in un comunicato dal segretario generale Mauro Medde. La previsione di un nuovo aumento della disoccupazione nel prossimo autunno/inverno, avverte il sindacato, considerato lo stato delle vertenze aziendali nel manifatturiero e il perdurare della crisi economica recessiva, necessita di risposte immediate non solo sul versante degli ammortizzatori sociali, che pure stanno svolgendo un ruolo importante per attutire l’impatto della crisi sul reddito delle famiglie, ma anche in fase di ricollocazione e di incremento delle opportunità lavorative.
È questa la preoccupazione e la richiesta avanzata dal sindacato confederale alla Giunta regionale, in concomitanza con la discussione sul Programma di Sviluppo della Regione e sulla manovra finanziaria per il 2010. Nei due documenti dunque è indispensabile prevedere non solo le risorse finanziarie necessarie, dice la Cisl, ma anche gli strumenti utili a dare immediata cantierabilità, cioè attuazione, ai provvedimenti sul lavoro.
Questo non è però sufficiente, afferma il sindacato, è stato sottolineato come, accanto alla proposta programmatoria, diventi urgente e indispensabile dare efficacia alla capacità di spesa. Si tratta infatti non solo di rinegoziare il patto di stabilità interno con il Governo, ma anche di garantire efficacia politica e burocratica, utilizzando nel migliore dei modi le professionalità presenti nell’amministrazione regionale evitando che, quanto disposto nelle manovre finanziarie e di bilancio, diventi esecutivo solo dopo molti mesi.
Nel contempo diventa indispensabile una politica di sostegno alle famiglie che non abbia solo carattere assistenziale e che, invece, rafforzi la tutela del reddito e i servizi alla persona, dichiara la Cisl, e in questa direzione il Piano per la Formazione Professionale deve essere immediatamente attuato e rivista la normativa sulla scuola e sul diritto allo studio. Martedì 15 settembre, nel corso dell’incontro con la Giunta regionale, si discuterà su questi argomenti e si entrerà nello specifico delle proposte della Regione e del Sindacato.
|