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Antonio Burruni
18 settembre 2009
No al Daspo: Monaco riabilitato
Il Gip di Sassari non ha convalidato il provvedimento del questore: il centrale dell’Atletico Pietraia è stato vittima e non fomentatore degli incidenti

ALGHERO – Giustizia è fatta. Il Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Sassari Antonio Pietro Scano, non ha convalidato il “Daspo-Divieto d’accesso ai luoghi dove si svolgono manifestazioni sportive”, che, il 21 agosto scorso, il questore di Sassari Cesare Palermi aveva emesso nei confronti di Gianfranco Monaco.
I fatti sono ormai tristemente noti. Il 31 maggio, l’Atletico Pietraia Alghero aveva disputato e perso, lo spareggio per rimanere in Prima Categoria. 1-0 il risultato in favore del Santa Teresa. Ma per gli algheresi, la giornata si era rivelata quella classica da “cornuti e mazziati”, con, oltre alla retrocessione, lo strascico di botte, di un giocatore finito all’Ospedale di Tempio e, due mesi dopo, il Daspo a Monaco.
Nel referto post-gara stilato dall’arbitro dell’incontro, era emerso chiaramente come il numero cinque ospite, Gianfranco Monaco appunto, fosse stato aggredito da alcuni dirigenti e tifosi locali, e no, casomai, aggressore. Le prime reazioni legali avevano quindi portato alla denuncia di sei tesserati, mentre un Carabinieri, entrato in campo per sedare gli animi, aveva dovuto ricorrere a cure mediche per ferite al volto.
I Daspo triennali rimangono tuttora in essere, per il settantottenne presidente del Santa Teresa Piero Muntoni, per il figlio Tommaso, allenatore dei teresini e per il dirigente Giovanni Bitti.
Nella foto: Gianfranco Monaco
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