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L.P.
12 ottobre 2009
Fotografia, l´arte di Salvatore Ligios
V° edizione della "Festa della Letteratura e delle Arti” ad Asuni. Presente all´evento il fotografo Salvatore Ligios con la sua raccolta d´immagini "Figli del 25 aprile"

ORISTANO - Nel cuore della Marmilla, in Sardegna, sorge Asuni, piccolo borgo di quasi 400 abitanti. Qui il poeta Alberto Masala ha inventato una “Festa della Letteratura e delle Arti” ormai giunta alla quinta edizione.
Da venerdì 16 a domenica 18 ottobre 2009 Asuni accoglierà artisti internazionali (poeti, scrittori, musicisti, pittori, performer) che abiteranno le lollas, case private che rivivono secondo nuove identità artistiche.
Tema conduttore di questa V edizione è la visione del villaggio contemporaneo, osservato dalla prospettiva delle nuove presenze in movimento, culture e genti che, a causa di eventi drammatici o scelte culturali, migrano portando con se quel bagaglio di sfumature e differenze che diventano ricchezza per i territori in cui si insediano.
Accanto alla scrittura, alla musica e le arti visive, anche la fotografia indaga il villaggio contemporaneo, luogo mentale più che fisico, abitato da identità in continuo divenire. La ricerca fotografica di Salvatore Ligios da anni dipana l’intricata matassa dell’identità. “Figli del 25 aprile” rappresenta, in questo percorso, una tappa degna di nota in quanto voluta e sostenuta da un’istituzione pubblica, il Comune di Sassari che, per festeggiare la ricorrenza del 25 aprile, ha deciso di guardare in faccia i nuovi italiani.
Gli scatti di Ligios immortalano, certificano, in un certo senso autorizzano, l’Italia dal volto nuovo: una nazione che ha visto partire molti figli, altri ne ha visto arrivare, e con questo moto ondeggiante tenta ora di confrontarsi. L’identikit risultante è cromaticamente eterogeneo, culturalmente multiforme, quotidianamente sotto i nostri occhi.
«Il tempo della migrazione – sottolinea la direttrice della Sezione Arti Visive Sonia Borsato - è un eterno presente e la separazione per cui stiamo ora soffrendo non è quella che divide da un luogo, una patria o una famiglia. Ben più dolorosa e pericolosa è la lontananza dell’uomo da se stesso, dall’altro che siamo noi, dalla comunità che siamo stati e da quella che siamo chiamati a diventare. "Stranieri" siamo tutti, perché estranei al mondo, estranei a noi stessi».
Nella giornata di venerdì 16 ottobre il fotografo Salvatore Ligios sarà presente ad Asuni.
Nella foto: uno degli scatti del fotografo Salvatore Ligios
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