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S.A.
27 ottobre 2009
Finanza, sequestrati reperti archeologici
Ritrovati dalle Fiamme Gialle di Santa Teresa di Gallura, 18 reperti archeologici nei locali di un pescatore. Sequestrati i manufatti e denunciato l´uomo

SANTA TERESA DI GALLURA - Nello svolgimento dell’azione di servizio, i militari della Guardia di Finanza, ferme restando le norme del Codice di procedura penale e delle altre leggi vigenti, si avvalgono delle facoltà e dei più penetranti poteri previsti in materia fiscale, compresa la funzione di tutelare il patrimonio artistico ed archeologico e di contrastarne il traffico illecito.
La Guardia di Finanza, inoltre, si avvale dell’importante contributo della componente aerea, per la ricognizione fotografica a terra dei siti archeologici, e di quella navale, con riferimento alle zone di mare di maggiore interesse. Proprio in questo contesto, i Finanzieri della Tenenza di Santa Teresa di Gallura, attuando le direttive impartite dal Comando Provinciale di Sassari, nel corso della specifica attività espletata nel settore archeologico ed a seguito di esecuzione del decreto di perquisizione locale e sequestro emesso dalla Procura della Repubblica di Tempio Pausania, hanno trovato nei locali (abitazione, magazzino, pescheria), in uso ad un pescatore, ben 18 reperti di interesse archeologico di probabile epoca Romana.
Il materiale rinvenuto è stato sottoposto a sequestro per consentirne il successivo esame da affidare alla Soprintendenza per i Beni Archeologici di Sassari. Il detentore dei reperti, è stato denunciato per violazione all'art. 176 Decreto Legislativo nr.42/04 (possesso di beni archeologici) e art.648 C.P. (Ricettazione). I reperti saranno affidati alla custodia ed all’esame della soprintendenza turritana.
Nella foto: I reperti archeologici sequestrati dalla Guardia di Finanza
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