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S.A.
30 ottobre 2009
«Nuovo lavoro e produttività in Sardegna»
E´l´impegno che la Cisl sarda chiede alla Regione per superare il difficile momento economico e la grave situazione occupazionale nell´Isola

CAGLIARI - «Un sistema di sicurezza sociale regionale in grado di sostenere la ricollocazione dei lavoratori che hanno ricevuto un sostegno al reddito e un piano formativo in grado di aggiornare, riqualificare e specializzare quanti si trovano in questa condizione». E'l'impegno che la Cisl sarda chiede alla Regione per superare il difficile momento economico e la grave situazione occupazionale nell'Isola.
Sono oltre 500 le aziende sarde in crisi e oltre 30 mila i lavoratori che usufruiscono di tutti gli ammortizzatori sociali. Ma c’è anche un 22% della forza lavoro che ha un lavoro irregolare. Il sindacato ritiene, dunque, indispensabile condividere con la Regione una politica che oltre al sistema degli ammortizzatori sociali, proponga anche «misure, strumenti e risorse funzionali alla promozione di nuovo lavoro e al rilancio della produttività in Sardegna» si legge nella nota.
«A tal fine l’istituzione di una task-force che si faccia carico di monitorare l’efficacia degli ammortizzatori sociali e il rapporto di questi con il sistema economico, il mondo delle imprese e il mercato del lavoro, diventa fondamentale per dare risposte sia ai lavoratori che alle intraprese - sostiene il sindacato che chiede l'apertura di un tavolo con la Giunta - per discutere e avviare una revisione degli strumenti della Regione utili ad attuare le politiche e le strategie di settore».
Nella foto: Il segretario regionale della Cisl Mario Medde
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