Alguer.it
Notizie    Video    Alguer.cat   
NOTIZIE
SardegnaTurismo Alguer.it su YouTube Alguer.it su Facebook
Alguer.itnotiziesardegnaPoliticaLavoro › Leggi regionali inapplicate: lettera a Cagliari
Red 8 novembre 2009
Leggi regionali inapplicate: lettera a Cagliari
Lettera al Presidente del Consiglio regionale della Sardegna. Sistematica violazione delle leggi regionali, legittimamente approvate dal Consiglio Regionale, con particolare riferimento a quelle contro la disoccupazione e per il lavoro
Leggi regionali inapplicate: lettera a Cagliari

ALGHERO - «Signor Presidente che senso ha questo Consiglio Regionale se ciò che fa è suscettibile di atti unilaterali di sospensione nella forma e nella sostanza da parte dei burocrati degli uffici della Giunta». E' la domanda che il consigliere regionale Carlo Sechi, insieme ai compagnia di gruppo Luciano Uras, Rhaduan Ben Amara, Massimo Zedda e Claudia Zuncheddu rivolgono al Presidente del Consiglio Regionale della Sardegna Claudia Lombardo e al Governatore Cappellacci in materia di diritti dei lavoratori.

«Rilevanti leggi regionali o parti importanti di esse - sottolineano - rimangono inapplicate per mesi, o peggio per anni. Di fatto vengono unilateralmente sospese da parte degli Esecutivi o dalle gerarchie burocratiche, in aperta sistematica violazione dei principi fondamentali della Costituzione Repubblicana che impongono a chi ne ha l’obbligo di rispettare le leggi in vigore e, alla pubblica amministrazione in particolare, anche quello di farle rispettare».

Sechi e compagnia puntano il dito sulla legge per la predisposizione dei piani di stabilizzazione dei precari: Succede che un dirigente della Regione decida e comunichi alle Amministrazioni locali della Sardegna che i termini di legge (art.3 L.R.3/2009) siano sospesi. Tutto questo, precisano, senza che riferimenti legislativi e normativi sostanzino giuridicamente tale comunicazione.

«Siamo di fronte ad una sottile strategia, di natura quasi eversiva, il cui obiettivo politico di fondo è la delegittimazione delle istituzioni parlamentari. Succede - precisano i consiglieri regionali - così che nel mirino di questa sistematica disattenzione alle leggi cadono soprattutto quelle contro la disoccupazione e per il lavoro. Le leggi per chi ha bisogno. Quelle per dare sicurezza a chi ha una vita da precario.»

A questo punto, Carlo Sechi, Luciano Uras, Rhaduan Ben Amara, Massimo Zedda e Claudia Zuncheddu suggeriamo al presidenter Lombardo e al Governatore cappellacci altri esempi su cui riflettere: Legge regionale 20 del 2005 – Disciplina dei servizi e delle politiche per il lavoro – ad oggi totalmente inapplicata, anche nelle parti relative alle azioni sperimentali per l’inserimento lavorativo, con i servizi per il lavoro dove operano da anni circa 400 precari;

legge finanziaria regionale 2008 – articolo 6 – interventi occupazionali per giovani e donne e di inserimento lavorativo di disoccupati, cassaintegrati e lavoratori in mobilità – inattuata - circa 50 milioni di euro andati in economia, altri 600 milioni previsti ma non spesi;

legge regionale 8 del 2008 – in materia di solidarietà alle famiglie dei caduti sul lavoro e per la prevenzione degli incidenti sul lavoro – Pressoché inattuata, sia nei sussidi di solidarietà che nella predisposizione e attuazione del piano di formazione per gli addetti pubblici e privati alla sicurezza, e in altre rilevanti parti. Il Consiglio regionale ha dovuto istituire una Commissione di inchiesta.

Nella foto: Carlo Sechi



Hosting provider Aruba S.p.A. Via San Clemente, 53 - 24036 Ponte San Pietro (BG) P.IVA 01573850516 - C.F. 04552920482

La testata usufruisce del contributo della Regione Sardegna Assessorato della Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Informazione, Spettacolo e Sport
Legge regionale 13 aprile 2017 n. 5, art. 8 comma 13

© 2000-2026 Mediatica SRL - Alghero (SS)