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S.A.
16 novembre 2009
Sindacati nuoresi: l'urlo di rabbia
I sindacati a Nuoro invitano al presidio il prossimo mercoledì quando il parlamento regionale si sposterà in città per rivendicare il diritto alla casa, alla salute, all´istruzione e al lavoro

NUORO - I sindacati a Nuoro invitano al presidio il prossimo mercoledì 18 novembre quando il parlamento regionale si sposterà in città per rivendicare il diritto alla casa, alla salute, all'istruzione e al lavoro. «Il Consiglio regionale sbarca nel capoluogo, per dar fiato alle parole promettendo attenzione per il territorio, rilancio economico del medesimo, aumento degli aiuti per combattere la disoccupazione.
In realtà l’unica cosa che aumenterà sarà la retorica sulla crisi» si legge nella nota. Secondo le sigle sindacali RdB CUB di Nuoro «Oramai, con la scusante della crisi, padroni e governanti parlano e agiscono in lungo e in largo, senza che nulla cambi per i lavoratori e tutto a vantaggio dei soliti noti». Fanno i nomi i sindacati nuoresi in aperta polemica con l'esecutivo regionale: «Legler, Equipolymers, Ideamotore e chi più ne ha più ne metta, sono solo alcune delle brillanti operazioni messe a segno dagli “strateghi” economici del governo regionale».
Per questi motivi, le Rappresentanze Sindacali di Base invitano «tutti i lavoratori e le lavoratrici della provincia, tutti i disoccupati e le disoccupate, tutti i precari e le precarie a incontrarsi fuori dall’auditorium del Museo del Costume di Nuoro, per levare alta la voce contro coloro che sono i veri responsabili delle fallimentari politiche del lavoro promosse negli ultimi vent’anni. Per promuovere il conflitto e la solidarietà tra gli sfruttati. Per supportare le vertenze del lavoro che si aprono nel territorio e far si che nessun lavoratore, precario, disoccupato, uomo, donna, giovane, vecchio, si senta solo. Per urlare al Consiglio Regionale la nostra rabbia».
Nella foto: Il Museo del Costume a Nuoro
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