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Red 18 novembre 2009
Eni, tavolo Chimica a Roma
Gli stessi dirigenti dell´Eni hanno presentato una proposta di nuovi investimenti a Porto Torres, dichiarando la disponibilità dell´azienda a collaborare per un esito positivo delle produzioni collegate alla filiera del cloro. Precise richieste dei Sindacati
Eni, tavolo Chimica a Roma

ROMA - Il Presidente della Regione Ugo Cappellacci e l'Assessore della Programmazione Giorgio La Spisa hanno partecipato insieme ai sindacati, ai rappresedntanti dell'Eni e ai parlamentari Salvatore Cicu e Piero Testoni alla riunione convocata per la chimica in Sardegna. Nel corso dell’incontro si è preso atto dei passi avanti compiuti dall’Eni rispetto alla prospettiva emersa nel corso della scorsa estate e culminata con l'incontro del 21 luglio.

Gli stessi dirigenti dell'Eni hanno presentato una proposta di nuovi investimenti a Porto Torres, dichiarando la disponibilità dell'azienda a collaborare per un esito positivo delle produzioni collegate alla filiera del cloro. Il Presidente Cappellacci e l'assessore La Spisa, considerano positivo l'esito dell'incontro. «Sancisce – hanno spiegato - la ripresa di un confronto basato su ipotesi serie e supportate da risorse finanziarie esistenti. Abbiamo sollecitato il Governo ricevendo la disponibilità a mantenere aperto il tavolo per una verifica costante della situazione». Il Ministero ha dichiarato di voler convocare il prossimo incontro sul complesso delle problematiche della Chimica in Sardegna per il mese di Gennaio. Nei primi giorni di dicembre si svolgeranno invece ulteriori incontri dedicati al sito di Ottana.

«Ci vuole una terapia d’urto in grado di rilanciare il settore chimico in Sardegna. Questa terapia deve essere il combinato delle azioni diStato, Regione, ma anche delle imprese del settore, che devono confermare la volontà di mantenere in esercizio gli impianti e di investire nelle realtà produttive della Sardegna». E’ questa la richiesta presentata dalla Cisl sarda al tavolo nazionale della chimica.

La Cisl ha chiesto la conferma degli impegni sottoscritti dall’Eni il 21 luglio 2009 e ribaditi nell’accordo tra sindacati e azienda il 19 ottobre scorso. «La Sardegna non può rinunciare alle proprie produzioni industriali e per questo il Governo deve farsi carico di reperire le risorse necessarie per sostenere gli interventi previsti negli accordi sottoscritti, a iniziare dall’accordo di programma sulla chimica del 2003». «Questo impegno deve diventare esigibilie fin dagli incontri previsti il 20 novembre 2009 tra i commissari di Vinylis Sardegna e il Governo - hanno ribadito i sindacati - il 3 dicembre prossimo tra Regione Sardegna e Governo per Equipolymers, e quello già previsto per gennaio 2010 per quanto riguarda il consolidamento Eni».



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