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Red
4 dicembre 2009
Maxi sequestro reperti: 31 denunce
31 persone denunciate nell´operazione dei Carabinieri che ha portato al recupero di numerosi oggetti di alto valore archeologico e storico – scientifico

SASSARI - Maxi sequestro di reperti archeologici e monete di valore archeologico e storico – scientifico nel territorio della Provincia di Sassari, operato dai Carabinieri Comando Provinciale, coordinati dal Tenente Paolo Montorsi, comandante del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale di Sassari.
L'inchiesta è partita nel 2008, dopo che i militari hanno individuato un cagliaritano appassionato di archeologia che, utilizzando un sito di vendite sul web, metteva in vendita reperti archeologici e pregevoli monete, prevalentemente dell'età fenicio-punica. Nel corso dell'operazione sono state denunciate a piede libero, a vario titolo, ben 31 persone.
I Carabinieri hanno eseguito numerose perquisizioni domiciliari in vari centri dell'isola e del continente, che hanno permesso di recuperare oltre 9.000 monete in oro, argento e bronzo, 368 pezzi tra vasi ed anfore, stucchi, sculture e bronzi, fibule e monili bronzei, ampolle vitree, punte di freccia, sigilli bronzei e circa 200 frammenti di reperti archeologici.
Tutti i particolari dell'operazione che ha impegnato i militari nelle delicate indagini, sano stati resi noti questa mattina in una conferenza stampa, presso il Comando Provinciale dei Carabinieri in via Rockefeller a Sassari. Tutti gli oggetti recuperati, saranno consegnati alla Sovrintendenza.
Foto d'archivio
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