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Marcello Moccia
15 ottobre 2004
Basket femminile, storico debutto per la Mercede Alghero
La Mercede Alghero, dopo l’entusiasmante cammino in serie A2, si presenta ai nastri di partenza di questa nuova avventura con diversi volti nuovi

A poco meno di quarantottore dal via ufficiale della serie A1 di basket femminile, la Mercede Alghero affila le proprie armi in vista del suo storico debutto. Avversarie delle catalane, domani a La Spezia con palla a due alle ore 16.30, il Bolzano.
Il quintetto bianco-azzurro del neo allenatore Pietro Carlini ha trascorso le ore dell’immediata vigilia ripassando schemi e dettagli da mettere in pratica sul parquet ligure. Per ridare tono e dinamismo al movimento del basket femminile, la Lega – come accadde dodici mesi fa a Chieti – ha organizzato un maxi concentramento in Liguria.
A maggior ragione quest’anno dopo la magra figura della nazionale sulla strada di qualificazione verso Euro 2005. La Mercede Alghero, dopo l’entusiasmante cammino in serie A2, vinta grazie ad un tiro libero di Valentina Piroli a fil di sirena nella gara3 di finale a Pontedera, si presenta ai nastri di partenza di questa nuova avventura con diversi volti nuovi. Delle otto pedine dello scacchiere 2003/2004 sono rimaste Sonia Iacono, la neo capitana Manuela Monticelli, Nadia Battain, Valentia Piroli e Marina Millanta.
Sara Gaspari è in prestito a Pontedera, mentre Sabrina Pacilio e Fabiana Pinna si sono rispettivamente accasate con Virtus Cagliari e Sant’Orsola Sassari. Le novità sono rappresentate dagli acquisti della guardia Laura Fumagalli, nazionale under 20, arrivata dal Biassono; Eleonora Lascala in prestito dal Faenza e dalla pivot Anna Pernice arrivata dal Napoli via Rende. La novità maggiore sono le tre straniere, tutte con palmares davvero interessante.
Dal Sao Caetano è giunta la ventiduenne brasiliana Flavia De Souza che pochi anni fa giocò in Spagna con lo stesso team di Catarina Pollini. Le altre due straniere sono entrambi serbe. Sono Milka Bjelika, 23 anni, ala pivot, dal Szolnok (A1 Ungheria), ha giocato la finale Fiba Cup 2003 e l’ala ventiseienne Alehandra Vujovic. Si è puntato su giocatrici giovani ma con all’attivo una certa esperienza in Italia e all’estero. Vale a dire: forze fresche per una importante salvezza. Possibilmente senza passare dai play out. Le avversarie sono avvisate.
La società presieduta dal notaio Luigi Enrico De Rosa ha investito molto, anche in termini di denaro, affinché questa avventura in serie A1 non si traduca in una sorta di “l’importante è partecipare”. La Mercede Alghero ha sposato bene l’idea che rappresentare l’intera isola in una massima competizione sportiva andasse ben oltre il prestigio personale di chiunque e fosse dunque una sorta di dovere a cui non bisognava sottrarsi. E ciò non fa che accrescere la voglia di ben figurare.
«Sono state fatte buone scelte – afferma il general manager Francesco De Rosa. Il roster è equilibrato, giovane e con tanta voglia di lavorare. Siamo sereni e consapevoli di essere noi stessi arbitri del nostro destino. Nell’ipotetica griglia di partenza in pole position ci sono Parma e Como, le due finaliste dello scorso anno che hanno le carte in regola per bissare il loro cammino vincente della passata competizione. Un gradino più sotto Faenza e Napoli. Poi noi nel gruppo di chi, se vinci una partita in più, sei direttamente salvo».
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