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Red
17 dicembre 2009
Precari Arpas scivono in Regione
Protestano i 26 precari dell´agenzia regionale per la protezione ambientale di Sassari. Sit-in di protesta contro la mancata stabilizzazione da parte della Regione Sardegna

SASSARI - I 26 precari dell’Arpas, l'agenzia regione per la protezione ambientale, hanno scritto al presidente della regione Ugo Cappellacci, a tutti gli assessori e consiglieri regionali per chiedere un intervento urgente della Giunta, per scongiurare la perdita del lposto di lavoro. Il 31 dicembre 2009, infatti, scadranno i contratti Cococo, rinnovati varie volte dal 2005, e non solo 26 persone resteranno senza lavoro, ma resterebbe senza personale la stessa Arpas nel nord Sardegna.
Infatti, per quanto riguarda il territorio del nord Sardegna, L’Arpas si trova in uno stato d’emergenza che rischia di trasformarsi a breve in una vera e propria paralisi. Il servizio nelle due provincie è garantito, per quanto concerne il personale non dirigenziale, da lavoratori del solo Dipartimento di Sassari, mentre il Dipartimento di Olbia – Tempio non ha ancora neppure una sede. Il Dipartimento di Sassari dispone di un organico a oggi ancora insufficiente per il territorio di competenza e rispetto alla dotazione organica prevista.
Lo stesso personale viene inoltre prestato al Dipartimento di Olbia – Tempio. In questo modo per tutto il nord Sardegna è presente solo circa il 60% della dotazione organica prevista. Di tale personale circa il 40% è precario, e si arriva all’80% di precari se si considera il solo personale laureato non dirigenziale. Il 31 dicembre risulteranno scaduti sostanzialmente tutti i contratti in essere e a oggi, nonostante i diversi incontri effettuati anche con le organizzazioni sindacali, non è stata prospettata ancora una soluzione credibile al problema.
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