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A.B.
26 dicembre 2009
Olbiese arrestato per maltrattamenti in famiglia
Minacciava e percuoteva la sorella e nipotina. L’intervento è stato realizzato dai Carabinieri della Sezione Radiomobile del Reparto Territoriale gallurese

OLBIA - Neanche il Natale aveva placato la sua rabbia nei confronti della famiglia. Ancora una volta, Giovanni Isoni, quarantatreenne operaio olbiese, giunto a casa, ritenendo che la madre lo avesse fatto attendere troppo prima di aprirgli, aveva iniziato ad inveirle contro. Le urla ormai divenute di rito, attiravano la sorella Maria, convivente, che nel tentativo di soccorrere la madre da quel fratello in preda all’ira, probabilmente alimentata dall’assunzione di alcool, veniva colpita ripetutamente al volto.
Isoni non si è fermato neanche quando la sua piccola nipotina, Federica, di appena nove anni, figlia della sorella, cercava di aiutare la mamma. Infatti l’uomo, per nulla intimorito, scaraventava la piccola a terra, che per lo spavento perdeva conoscenza. La chiamata all’utenza di emergenza, permetteva ai Carabinieri della Sezione Radiomobile del Reparto Territoriale di Olbia di intervenire in Via Modena ed evitare una tragedia. I militari, bloccavano Isoni, facendo soccorrere la sorella e la piccola nipotina. La sorella del fermato, riportava lesioni e trauma facciale guaribili in trenta giorni, mentre la piccola nipotina, uno shock psichico ritenuto guaribile entro trenta giorni. La situazione era degenerata nella sera di Natale, dopo che per alcuni mesi ripetutamente Isoni aveva messo in atto vessazioni e minacce tali da rendere la vita impossibile alla madre ed alla sorella. Ingiustamente credeva di avere un’autorità nei confronti della famiglia tale da limitare la loro libertà di azione degli appartenenti. Nulla poteva attuarsi senza la sua preventiva autorizzazione.
Quindi, i Carabinieri, accertati i maltrattamenti consumati nell’ambito delle mura domestiche, procedevano all’arresto di Isoni conducendolo nel carcere di Tempio Pausania, in attesa dell’udienza di convalida.
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