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Monica Caggiari
26 ottobre 2004
Il Consiglio dei Garanti Ds smorza gli attriti interni del gruppo algherese
Dopo mesi d’incresciosi dissapori, arrivati fino al ricorso agli organi preposti al controllo delle direttive di partito, la questione sulle nomine dirigenziali dello scorso febbraio pare chiusa

Mentre gli interessati prendono atto delle decisioni, il Comitato dei Garanti esorta la sezione algherese ad un maggior rispetto delle direttive, sollecitando una gestione di partito totalmente unitaria, nell’interesse della coalizione, del partito e soprattutto della città.
Sembra finalmente conclusa la querelle nata all’interno della dirigenza algherese del partito dei Democratici di Sinistra–Sinistra Federalista Sarda. La parola “fine” è stata posta dal Consiglio dei Garanti del partito, il quale era stato interpellato in merito al provvedimento attuato lo scorso 16 aprile dalla direzione algherese, la quale durante la riunione aveva deciso di escludere “dall’invito permanente” alla segreteria cittadina il presidente della direzione Cicci Peis e il tesoriere Pino Meloni. Per quest’ultimo era anche stata decisa, sempre durante la seduta del 16 aprile, la sostituzione nell’incarico di tesoriere con Giovanni Moro. Il Consiglio ha valutato i due ricorsi e lo scorso 25 agosto, in occasione di una seduta durante la quale sono stati sentiti i coinvolti e valutata la documentazione presentata, ha deciso di reintegrare le due figure di Cicci Peis e Pino Meloni, riconfermando il ruolo fondamentale dei due politici nel coordinamento dell’attività e della gestione del partito. Il Consiglio dei Garanti ha anche confermato come azione illegittima la sostituzione del tesoriere, segnalando che l’argomento non era inserito dalla direzione nell’Ordine del Giorno stabilito. I garanti interpellati hanno così sancito che una simile azione, intrapresa al di fuori della procedura normalmente prevista dallo statuto del partito, non coincide con la necessaria rappresentatività e legittimità politica del partito.
Sembra così definitivamente conclusa la lunga e in alcuni casi esacerbata disputa, nata all’interno della dirigenza algherese poco dopo lo scorso 28 febbraio, data in cui i Ds di Alghero sottoscrissero gli accordi politici successivamente contestati.
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