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S.A.
25 gennaio 2010
Olbia, giro di vite dei carabinieri
Sessanta pattuglie impiegate nel territorio di Olbia durante il fine settimana per contrastare i delitti contro il patrimonio e il traffico di stupefacenti. Sei, complessivamente, gli arresti effettuati,

OLBIA - I servizi predisposti nel decorso fine settimana dal Reparto Territoriale dei Carabinieri di Olbia, prevalentemente rivolti a contrastare i delitti contro il patrimonio e il traffico di stupefacenti, hanno impegnato oltre sessanta pattuglie delle dodici Stazioni dipendenti.
Sei, complessivamente, gli arresti effettuati, quattro in flagranza e due su esecuzione di ordini di carcerazione. Questi ultimi sono stati concretizzati da personale della Sezione Operativa; il primo, A. M. del 1971, aveva pendente una condanna a due anni e nove mesi di reclusione per aver cagionato, nel 2006, un incendio boschivo; la seconda D. M. P. del 1966, invece, deve scontare una condanna pari a tre anni e tre messi di reclusione per associazione finalizzata allo spaccio di stupefacenti.
Il primo dei quattro arresti in flagranza ha riguardato un uomo, L.L., italiano del 1977 che è stato sorpreso dai militari della Sezione Operativa, che ne osservavano i movimenti in abiti civili, mentre vendeva un pezzo di hashish ad un giovane olbiese. Fermato e perquisito, è stato poi trovato in possesso, sulla sua autovettura, di altri pezzi di hashish, in totale circa sessanta grammi. Altri due arresti in flagranza, invece, hanno riguardato soggetti sorpresi in altrettanti distinti furti. Il primo, effettuato dalla Stazione di Berchidda, ha riguardato un uomo M.A., italiano del 1967, che aveva asportato una cassetta contenente circa cento euro dall’officina di un meccanico dello stesso centro, somma poi restituita.
Il secondo, invece, ha interessato un cittadino marocchino A.O., del 1978, sorpreso dai militari della Sezione Radiomobile all’interno dell’abitazione di un giovane olbiese, ove si era introdotto rompendo una finestra, nell’atto di rovistare. L’ultimo arresto ha riguardato un uomo C.D., italiano del 1983 che per futili motivi, verosimilmente connessi a precedenti reciproci dissapori, si è introdotto nella dimora di un olbiese, ove era presente il proprietario con la moglie, in un primo momento minacciandolo con un coltello, quindi ingaggiando con lui una colluttazione nella quale il proprietario di casa è rimasto lievemente ferito al volto.
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