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Marcello Moccia
29 ottobre 2004
Basket A1 femminile, la Mercede riprova a vincere
Il quintetto siciliano ha collezionato finora tre sconfitte in altrettante gare giocate. Le bianco-azzurre catalane, che saranno trascinate da un pubblico che si preannuncia come sempre numerosissimo, vanno alla caccia del loro secondo successo in serie A1

Dopo le due sconfitte consecutive con Chieti e Comense, la Mercede Alghero ha la possibilità di conquistare la sua seconda vittoria stagionale dopo quella all’esordio con Bolzano. A tre giorni di distanza dall’onorevole sconfitta con le campionesse italiane, le catalane ospitano sabato 30 ottobre – con palla a due alle ore 20.30 – l’Aris Ribera. Si può parlare di scontro salvezza a tutti gli effetti anche se siamo appena alla quarta giornata di campionato. Il quintetto siciliano ha collezionato finora tre sconfitte in altrettante gare giocate. Le bianco-azzurre catalane, che saranno trascinate da un pubblico che si preannuncia come sempre numerosissimo, vanno alla caccia del loro secondo successo in serie A1. Le prerogative ci sono tutte.
«La sconfitta con Como – afferma Nadia Battain - ha motivato ulteriormente la squadra, che oggi metterà in campo la stessa grinta e lo stesso cuore fatto vedere con le nero-stellate».
La bionda ventottenne guardia di Portogruaro, alla sulla seconda stagione con la maglia della Mercede, ha ancora negli occhi la magnifica serata di mercoledì: «Contro la squadra che ha scritto le pagine più belle del basket femminile, davvero non si poteva chiedere di più. Siamo state sotto di 14 punti, ma poi, con tanta caparbietà, abbiamo assottigliato le distanze portandoci addirittura a meno cinque. Ovviamente alla distanza la Comense è venuta fuori e ha vinto. Resta da parte nostra una prova tutta cuore. Il tutto davanti a un pubblico che mi ha fatto tornare in mente la magica gara2 con Pontedera, la partita che ci ha aperto le porte della finalissima poi vinta».
Che Mercede è rispetto all’anno scorso?
«E’ un bel gruppo, affiatato che quello che ha vinto la serie A2. Sappiamo che ci sarà da soffrire e stringere i denti. Se affronteremo la serie A1 con umiltà, senza proclami, in punta dei piedi potremmo tagliare il nostro traguardo. Questa squadra crescerà: il gruppo è giovane e siamo quasi tutte al debutto in un campionato molto selettivo. Sono certa che tra pochi mesi giocheremo meglio».
Dove non bisogna sbagliare?
«L’importante è non fallire quelle partite, come quella di sabato, che possono decidere le sorti della stagione. Di Ribera sappiamo poco. Abbiamo visto qualche videocassetta. Fisicamente sono più forti, ma noi scenderemo in campo con il chiaro intento di conquistare i due punti».
Nella foto: Nadia Battain
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