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Red 4 febbraio 2010
Crisi Sogeaal: duro Franco Simula
Di seguito l´intervento integrale dell´ex membro del cda Sogeaal in merito alla grave situazione che vive l´aeroporto algherese. Simula ne ha per tutti: dall´ex Governatore Soru fino all´attuale management
Crisi Sogeaal: duro Franco Simula

ALGHERO - Durissimo il commento dell'ex membro del consiglio d'amministrazione della Sogeaal Franco Simula, in riferimento alla grave situazione che vive l'aeroporto Riviera del Corallo di Alghero. Simula ne ha per tutti: dall'ex Governatore Soru, all'assessore ai Trasporti Lorettu, fino all'attuale management.

Sembrava una tempesta invece era un uragano. Circa un anno fa alla So.Ge.A.Al in occasione di una concitata assemblea dei soci, si è consumata la vendetta dei soci regionali (Regione e Sfirs) del capo di sotto visto che proprio un anno prima la parte del Nord Sardegna (Camera di Commercio, Comune di Sassari, Comune di Alghero e Provincia ) aveva con un accordo bipartisan eletto presidente Gavino Sini senza l'accordo con la Regione. Da quel momento con il presidente Soru e l'assessore Broccia è cominciata una lunga guerra a colpi di disimpegni per la società di gestione algherese. Dichiarazioni di fuoco da parte degli interessati avevano fatto pensare ad una imminente chiusura dello scalo catalano. Nel Febbraio 2009 fortuna volle che Soru e compagni furono bocciati dall'elettorato e finalmente per l'aeroporto si prospettarono tempi migliori. Prima operazione azzeramento del consiglio d'amministrazione, nomina di un presidente eletto e benvoluto da Roma con beneplacito cagliaritano. Il nome, niente male: Carlo Luzzatti, esperto del settore, conoscitore del territorio e delle problematiche dell'aeroporto. Ricordo grossi proclami, risanare il pesante deficit della società, un nuovo piano industriale, aumento del numero di voli e rifacimento dell'aerostazione adeguata alle nuove norme. Ad un anno di distanza, le uniche cose eclatanti che io ricordi sono il raddoppio degli emolumenti al presidente ed ai tre membri del direttivo, il licenziamento in tronco di un pilastro della So.Ge.A.Al, il direttore Umberto Borlotti, una serie di spostamenti di parcheggi autobus, con abbondanti strisce gialle e un aumento mancato funzionamento di porte di sicurezza e di servizi igienici. Buon ultimo, il contenzioso con Ryanair che nelle aspettative doveva essere la panacea di tutti i mali. Giungono notizie che l'assessore ai trasporti Lorettu prende a cuore gli altri scali della Sardegna ed allo scalo di Alghero chiede che a pagare i debiti sia il "territorio che usufruisce dei voli low cost". "Si stava meglio, quando si stava peggio", commenta qualcuno. Intanto altri cominciano a pensare alle possibili e probabili ripercussioni di queste sciagurate decisioni dei politici di turno siano essi di destra che sinistra. Intanto cominciamo, visto che è la moda, a scegliere la torre che più si confà con le proteste di massa. Io un'idea ce l'avrei: la Torre dei Cani per le masse che hanno voluto questa situazione, la Torre di Sulis per i disperati ed i creduloni e la Torre di Porta Terra per quelli che ancora vivono di speranza. Che fortuna vivere in questa città, ci sono abbastanza torri per tutti.

Nella foto: Franco Simula



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