Il Mariotti da tempo è super controllato: arbitri prevenuti e Commissari di campo implacabili. Squadra scomoda. Polemiche in città dopo la maxi-squalifica a Ninni Corda
ALGHERO - La
squalifica dell’allenatore dell’Alghero Ninni Corda per cinque giornate, sta facendo molto discutere fra gli sportivi e non in città. I motivi della sua espulsione durante il derby con la Villacidrese sono espressamente contenuti nella pagina sotto. Accusato di aver offeso un guardalinee, di aver protestato con l’arbitro e averlo trattenuto per un braccio. Già, ma quanto costa l’offesa al guardalinee e all’arbitro? Di che entità sarà stata la trattenuta all’arbitro, forse da traumatizzarlo?
Premesso che siamo tutti concordi che le regole vanno rispettate e per primi devono osservarle i tesserati (per loro scelta) alla Figc, e di conseguenza anche le sanzioni che ne derivano per averle violate, corre l’obbligo di sottolineare alcune cose. Per prima, che non è passata inosservata al gran pubblico del Mariotti, che per correttezza e sportività è sicuramente da encomiare, la presenza all’interno del campo di gioco, da tanto tempo, di commissari di campo che vigilano su tutto quanto avviene all’interno e fuori dal rettangolo di gioco.
Il signor Paolo Pinna di Cagliari (
nella foto), era il commissario di campo nella partita di domenica contro la Villacidrese. Stazionava a centrocampo e “marcava” a vista il comportamento della panchina giallorossa. Pare che dalla sua penna sia partita la segnalazione che Ninni Corda abbia continuato ad impartire ordini ai suoi giocatori dalla tribuna, rivolgendosi al suo vice. Questa, sommata alla relazione del Signor Cafari Panico di Cassino, arbitro dell’incontro, ha fatto scattare la mega sanzione.
Ma è davvero ammissibile che si sanzioni un tecnico solo perché dalla tribuna impartisce ordini al suo vice? Ninni Corda, giova ricordarlo, non è il tecnico del “dopo-lavoro Fronteddu”, ma l’allenatore dell’Alghero, squadra che lotta per vincere il campionato di seconda divisione. Fa da terzo incomodo a squadroni che hanno dietro grandi città e robuste dirigenze. E non è un dato da sottovalutare.
Ed è questo che fa molto discutere. Ci troviamo d’accordo con il Presidente dell’Alghero
Corrado Sanna che ha ammesso, e non è cosa da poco, che Ninni Corda abbia protestato “un po sopra le righe”, ma davvero, la sanzione di cinque giornate di squalifica sono una mazzata che, forse, potrebbero affossare lo slancio della squadra giallorossa impegnata con molto entusiasmo e determinazione al raggiungimento di un obiettivo straordinario.
Il dato inconfutabile è che ad Alghero da tanto tempo si respira aria pesante, da “campo caldo”. Sottoposto a controllo meticoloso da parte degli organi federali. Cosa mai vista prima d’ora. E Alghero sportiva ne esce sconfitta, perché i suoi tifosi da tempo non fanno subire alla società ammenda per comportamento o azioni antisportive. Ma questo a qualcuno interessa? Quello che preoccupa, è che questo atteggiamento punitivo oltre le righe della Federazione, verso l’Alghero, provochi un black-out nei due uomini che oggi si stanno sobbarcando l’onere della gestione della squadra: Mauro Parsani e Corrado Sanna. E se questi due staccano la spina, per induzione, l’Alghero rischia di piombare nel baratro dell’anonimato. Ma questo “nel palazzo” a chi interessa?