Continuano le indagini sul presunto giro di giovani ad Alghero alla corte di 80enni. Nessuna indiscrezione trapela dagli inquirenti, massimo riserbo. Voci incontrollate in città
ALGHERO – Passano i giorni dall’agghiacciante notizia delle
baby-lucciole algheresi, e si rincorrono le voci in città sulle presunte modalità del giro di prostituzione e i suoi presunti responsabili. Dagli uffici del Commissariato di Alghero c’è stretto riserbo sulle indagini in corso, non trapela nessuna indiscrezione, ma l’effetto-shock che ha avuto l’inchiesta sulla cittadinanza, non ha impedito il diffondersi di diverse voci incontrollate.
Utilizzando un condizionale d’obbligo rispetto a quelle che sono solo presunzioni ed episodi non confermati dagli inquirenti, i primi contatti tra gli uomini e le ragazze sarebbero avvenuti già dalla scorsa estate. Una storia che affonda le sue radici nel 2009. Nelle indagini così salterebbe fuori anche il ruolo determinante di una donna: Un paio di giovani, infatti, sarebbero state fermate in spiaggia da quella che avrebbe poi svolto il ruolo di "mediatore" tra le parti.
Da allora sarebbero iniziati una fitta serie d'incontri, secondo alcune fonti non solo nell’appartamento in via XX Settembre ma anche in uno studio, che di volta in volta contava un numero di ragazzine sempre maggiore. Così il passaparola ha iniziato a girare tra le conoscenti e le classi, fino a diventare un rumours sempre più fitto tra le compagnie di adolescenti. Probabilmente, nonostante qualche “sospetto regalo” nessuno, tra loro, poteva immaginare la vera natura dei fatti.
A restare ancora più scioccate le famiglie delle giovani che si interrogano sugli episodi, ma ancor più sulle motivazioni che potrebbero spingere delle normali studentesse a prostituirsi con anziani per accumulare denaro. Secondo alcuni dati non confermati, pare che ad una delle ragazze sia stata trovata l'esorbitante somma di 15mila euro. Come sarà da chiarire la posizione di chi cambiava gli assegni dell’imprenditore, laddove fossero confermati i pagamenti delle prestazioni non solo in contanti. Una storia dove ci sono ancora molte ombre sulle quali le indagini penseranno a chiarire le differenti posizioni e soprattutto i responsabili.
Foto d'archivio