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Red
5 luglio 2010
Truffato prete 80enne: nigeriani arrestati
I malviventi avevano fatto credere al sacerdote di dover versare quindicimila euro per le pratiche necessarie a ritirare una grossa donazione (3,5 milioni di dollari)

ALGHERO - Il blitz degli agenti della Squadra mobile della Questura di Sassari ha portato all'arresto di Ola Rotimi George, 35enne, e Sebastine Richard Onukugha, di 30 anni, mentre un terzo nigeriano, trovato in compagnia dei due, è stato denunciato. La truffa è stata tentata ai danni di un prete di 80 anni di Alghero. I malviventi avevano fatto credere al sacerdote di dover versare quindicimila euro per le pratiche necessarie a ritirare una grossa donazione (3,5 milioni di dollari in forma di lascito per opere di beneficenza missionarie).
La vittima, credendo in buona fede alle richieste degli sconosciuti benefattori, ha effettuato nel tempo una serie di versamenti di denaro attraverso il servizio Wester Union e l'analogo servizio offerto dalle Poste. I truffatori, non soddisfatti, hanno fatto credere al prete che il fondo era in pericolo, perché ignoti cercavano di cambiare il destinatario e il parroco è stato invitato a mettersi in contatto con sedicenti intermediari e rappresentanti della Reliance Bank di Madrid incaricati della consegna della somma: solo che per avere i sospirati soldi per la beneficenza era necessario effettuare un ulteriore versamento di 15.000 euro.
All'incontro per la consegna dei dollari, fissato a Porto Torres, in un b&b, il prete è stato avvicinato da un sedicente intermediario bancario accompagnato da un falso rappresentante diplomatico della Costa D'Avorio incaricato della consegna del denaro. A questo punto sono intervenuti gli investigatori della squadra mobile di Sassari, sorprendendo in flagranza i due truffatori.
I due arrestati, su disposizione del sostituto procuratore Paolo Piras, sono stati rinchiusi in camera di sicurezza della Questura e stamattina sono stati accompagnati in Tribunale per l'udienza di convalida. Gli investigatori della Squadra mobile stanno cercando di ricostruire i movimenti bancari, eseguiti attraverso la Western Union, per capire se i due arrestati siano riusciti a estorcere altro denaro al sacerdote o ad altre vittime.
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