Dopo la bocciatura da parte della Lega, arriva anche l’out della CoVisSoc. Entro Sabato alle 12 il ricorso da parte delle società. Ancora riservo sull´idoneità del campo Mariotti
ALGHERO - Crisi nera, crisi profonda che, come da giorni è sottolineato da Alguer.it, mette in ginocchio il calcio professionistico. Squadre che non si sono iscritte ai campionati di appartenenza, come: Mantova, Gallipoli, Rimini, Perugia e Arezzo in Prima Divisione; e Itala San Marco, Scafatese, Pescina VdG e Monopoli in Seconda. Altre bocciate dalla Covisoc (Commissione di Vigilanza sulle Società Calcistiche, ndr), come: Alghero, Villacidrese, Olbia, Cassino, Cavese, Potenza, Triestina, Sangiustese, Real Marcianise, Cassino, Gavorrano, Legnano, Manfredonia, Sangiovannese e Salernitana.
I controlli della Commissione riguardano i bilanci societari, i versamenti Enpals, le Fidejussioni, le liberatorie firmate dai tesserati e molto altro ancora. Così anche la società algherese, per poter disputare il campionato di Lega pro, dovrà mettersi in regola. Occorre avere tre placet, e quella della Covisoc di ieri, è il più importante. Senza dimenticare che comporta punti di penalizzazione in classifica, quella della commissione criteri infrastrutturali e quella della commissione criteri organizzativi.
La prima si è pronunciata martedì, dichiarando lo
Stadio Mariotti non idoneo, giudizio che in città ha fatto discutere e non poco. La Covisoc, poi, ha posto un altro paletto per l’Alghero, di cosa nello specifico non è dato sapere. Nei giorni scorsi si è parlato di fidejussione bancaria da 200mila euro, non presentata all’atto dell’iscrizione; depositate, invece, le liberatorie dei giocatori. Se si trattasse solo di questo, la possibilità che il presidente Sanna possa sanare la cifra è molto più che una speranza, che, comunque, dovrebbe diventare realtà entro le 12 di sabato 10 luglio.
Una corsa contro il tempo per poter consentire all’Alghero di giocare ancora fra i professionisti. Sperando poi che la Lega sia benevola nei confronti della società concedendo una ulteriore deroga per lo stadio Mariotti. Sono in molti a chiedersi, in una scala di priorità, cosa pesi di più fra stadio non idoneo e conti non in regola. Crediamo sicuramente i secondi, anche se sapere che uno stadio è reso accessibile in deroga dalla federazione, è comunque sempre una spada di Damocle sulla società. Sarebbe "una beffa" dover giocare in Seconda Divisione e sempre in trasferta. E questo Alghero non se lo può permettere.
Nella foto: il presidente dell'Alghero Corrado Sanna