La "fusione" tra l´Alghero e il Fertilia sta scatenando l´opinione pubblica. Contro l´iniziativa anche Mauro Manca, già dirigente della società giuliana e figlio dello storico allenatore William
ALGHERO - La notizia della "
fusione" tra l'Alghero calcio e il Fertilia sta scatenando l'opinione pubblica attraverso i giornali e le televisioni, le manifestazioni dei tifosi e i social-network più in voga. In ultimo il duro intervento di
Ennio Ballarini. A partecipare al confronto mediatico, anche Mauro Manca, già dirigente della società giuliana e figlio dello storico allenatore William. «Non posso esimermi - commenta - dall’esprimere la mia delusione per quanto apprendo dagli organi di informazione riguardo la “fusione” fra le società del Fertilia e dell’Alghero. Il mio disagio è legato alla consapevolezza di non poter far niente per evitare la scomparsa del Fertilia, perché alla fine è di questo che si parla, ed al fatto che tutto ciò accade nell’indifferenza di quanti hanno dedicato molto del loro impegno ai colori gialloblù».
«Ad aggravare il tutto - aggiunge - la sensazione che i veri motivi che hanno portato a questa decisione siano legati ad aspirazioni personali di chi si troverà a presiedere la prima squadra della Città». Manca è convinto che la strada intrapresa dal presidente Ferroni e i vertici dell'Alghero, Sanna e Parsani, «sia la medicina peggiore del male». «Si era già paventata nel 1985 - ricorda - quando il Fertilia si trovava ad affrontare il Campionato di Interregionale nel lontano 1985. Allora il presidente Gianfranco Tarasconi si era fatto trasportare dall’idea di diventare il Presidentissimo dell’Alghero e ripianare un debito milionario, frutto di una gestione che per la prima volta nella storia del Club si era discostata dai principi di austerità. A quell’epoca la fusione fortunatamente non si definì, ma il Fertilia perse tanti dei suoi dirigenti storici».
«Io personalmente, oltre ad aver vissuto il Fertilia come una cosa di famiglia, all’età di 23 anni mi sono fatto carico insieme a due amici, di mantenere in piedi la Società con l’aiuto di numerosi sostenitori. In quell’anno, grazie anche a giocatori che non percepivano alcun rimborso spese ma anzi si quotavano per pagare la benzina per le trasferte, pur essendo retrocessi per un solo punto all’ultima giornata, abbiamo garantito che la Società non morisse».
«Oggi il Fertilia - conclude - è vittima di scelte superficiali e frettolose che hanno come unica spiegazione le pur legittime ambizioni personali di chi, forse, stava attendendo solo il momento buono per la grande scalata, sotto gli occhi indifferenti di quanti plaudono alla soluzione di un problema, il “fallimento” dell’Alghero Calcio srl. Permettetemi di non essere né felice, né indifferente». /
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Nella foto: Mauro Manca