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S.A.
13 agosto 2010
Rivolta dei pastori, Costa Smeralda occupato
Il Movimento pastori sardi ha occupato questa mattina l'aeroporto di Olbia Costa Smeralda. Si tratta della terza azione di protesta in un mese. Situazione al limite della crisi
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OLBIA - Il Movimento pastori sardi ha occupato questa mattina l'aeroporto di Olbia Costa Smeralda. Si tratta della terza azione di protesta in un mese, dopo l'occupazione dello scalo cagliaritano e della Carlo Felice e un incontro con l'assessore regionale all'Agricoltura Andrea Prato, che, evidentemente, non ha rassenerato gli animi della categoria.
Crisi smisurata che attanaglia le aziende agro-pastorali dell'Isola, scarso sostegno alle produzioni, prezzi del latte sempre meno remunerativi e crisi occupazionale. Queste le motivazioni che hanno spinto Felice Floris (leader del movimento) e compagni a rendere pubblico ed eclatante il malcontento dell'intero comparto. Il corteo all'arrivo nell'aeroporto Olbia - Costa Smeralda, ha trovato ad attenderlo gli uomini dei carabinieri e della polizia in assetto antisommossa. Gli allevatori, tuttavia, non hanno desistito e si sono divisi in tre parti: uno ha bloccato l'accesso alle partenze del terminal, il secondo si è posizionato davanti alla sezione arrivi, il terzo all'ingresso dell'area vip dell'aerostazione. Disagio per i passeggeri che hanno dovuto parcheggiare i mezzi a diversi metri dall'ingresso e raggiungere a piedi lo scalo. Nella foto: Andrea Prato e Felice Floris |
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