Assolti dalla pesante accusa di omicidio colposo i due medici che secondo l´accusa non avrebbero riconosciuto la sindrome del QT lungo. Determinante la perizia di autorevoli professori
ALGHERO – Assolti dalla pesante accusa di omicidio colposo il cardiologo Tonino Bullitta e il medico sportivo Paolo Patta,
processati per il decesso della pallavolista algherese morta nel sonno. I due medici, secondo il Pubblico Ministero Gianni Caria, non avrebbero riscontrato in sei diversi tracciati di elettrocardiogramma la sindrome del QT lungo, disfunzione cardiaca di cui la ragazza soffriva e che le avrebbe dovuto impedire l’attività agonistica.
Circostanza però confutata in sede processuale dai legali e consulenti dei due medici, ai quali ha sostanzialmente dato ragione la perizia del collegio (un cardiologo, un medico sportivo e un medico legale) nominato dal Giudice monocratico Carla Altieri, composto da periti della Sapienza di Roma. E così il Tribunale ha scagionato i due professionisti, con formula piena, perché il fatto non sussiste.

Corinne Corbia se ne andò il
28 giugno 2004 a 18 anni, poco dopo aver sostenuto brillantemente l’esame di maturità. I genitori la trovarono priva di vita nel suo letto. Immediata la richiesta d’aiuto al 118 ma per Corinne Corbia non ci fu nulla da fare. Ogni anno l'Istituto Classico di Alghero ricorda Corinne, "studentessa esemplare, prematuramente ed improvvisamente scomparsa", con una borsa di studio, grazie anche al contributo dell’Amministrazione Comunale.