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S.A.
18 dicembre 2010
Colf infedele ruba i gioielli alla datrice
La giovane originaria di Sorso, aveva lavorato per alcuni mesi alle dipendenze di una famiglia di professionisti di Sassari, asportandogli in più riprese, i gioielli nascosti in casa

SASSARI - Denunciata dalla Squadra Mobile della Questura di Sassari, una collaboratrice domestica per furto aggravato. La giovane, D.M. di 24 anni, originaria di Sorso, aveva lavorato per alcuni mesi alle dipendenze di una famiglia di professionisti residente in città.
I proprietari di casa avevano denunciato alla Polizia l’inspiegabile scomparsa di tutto l’oro di famiglia: bracciali, collane, catenine di battesimo, fedi nuziali, per un valore di circa 10mila euro. Gioielli tenuti nascosti in luoghi ritenuti segreti dell’appartamento, difficili peraltro da individuare. Le indagini, che hanno fornito comprovati indizi di colpevolezza nei confronti della giovane colf, hanno avvalorato gli iniziali sospetti che gravavano su di lei.
La dipendente, infatti, negli ultimi tempi aveva cambiato il proprio tenore di vita, con acquisti nuovi e costosi, di indumenti ed accessori. Si è appurato successivamente che la donna, dopo essersi impossessata di tutti i preziosi, li aveva in parte rivenduti, ad un negozio di oro usato del centro di Sassari.
La domestica “infedele”, che già in passato era stata segnalata all’autorità giudiziaria per gli stessi trascorsi, ha potuto agire indisturbata, approfittando dell’assenza dei proprietari per motivi di lavoro e di studio; dopo aver scoperto così tutti i punti segreti dove i monili erano stati nascosti, nell’arco di un mese, si è impossessata degli oggetti avendo cura di non alterare lo stato dei luoghi per non destare sospetti, tralasciando di asportare, invece, bigiotteria e materiale di scarso valore.
Tra i luoghi segreti scoperti dall’autrice del reato vi era una sorta di doppio fondo collocato tra una parete ed un armadio di difficile accessibilità, visto il ridotto spazio. Parte dei gioielli recuperati, di particolare valore affettivo, fra i quali fedi nuziali e catenine di battesimo dei figli minori, sono così rientrati in possesso dei derubati.
Nella foto: Parte dei gioielli sequestrati
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