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Red
19 dicembre 2010
150 mila posti letto, 900 alberghi Numeri del turismo in Sardegna
Gli stati generali sul turismo in Sardegna. «La Sardegna è come un diamante grezzo che deve essere lavorato e modellato per mettere in risalto la sua bellezza»

CAGLIARI - «La Sardegna è come un diamante grezzo che deve essere lavorato e modellato per mettere in risalto la sua bellezza». Lo ha detto l’assessore regione del Turismo, Luigi Crisponi, nel suo discorso d’apertura degli Stati Generali del Turismo, il meeting organizzato a Cagliari dalla Regione Sarda per mettere a confronto operatori del settore e Istituzioni. Avviare un processo di coinvolgimento e ascolto del territorio e dei professionisti dell’accoglienza. Azioni, piani e strategie utili allo sviluppo del mercato turistico, ascoltando suggerimenti e assist che arrivano proprio dagli operatori di un settore strategico per l’economia isolana. Un mercato, come ha rimarcato l’esponente della Giunta Cappellacci, che fattura un miliardo e mezzo di euro all’anno, con 35 mila operatori, 150 mila posti letto e 900 alberghi, di cui il 45 % a quattro e cinque stelle. Quasi 1.400 B&B ed altrettanti Agriturismo che pagano però un’alta mortalità per mancanza di qualità.
«Passare dalla logica del Bilancio a quella spesa. Spendere velocemente e bene». Lo ha detto l’assessore regionale del Bilancio, Giorgio La Spisa, ricordando che sono pronti per il settore turistico fondi per quasi cento milioni. L’esponente dell’esecutivo regionale ha detto, nel suo intervento agli Stati Generali del Turismo, che sono disponibili 35 milioni di euro che arrivano dai Pia: Pacchetti Integrati di Agevolazione. Altri fondi, ancora da quantificare verranno messi a disposizione con la legge 40. Altri 40-50 milioni arriveranno dai fondi (400 milioni di euro) per le infrastrutture e saranno destinati alle strutture turistiche.
«In totale circa milioni di euro da mettere a sistema per programmare e pianificare azioni che diano slancio all’intero settore e che permettano soprattutto la destagionalizzazione, sfruttando l’identità vera della nostra Isola - ha proseguito l’assessore Crisponi – che ha tutto quello che un turista desidera per le sue vacanze. Non solo mare ma anche tradizione, cultura, artigianato, lingua, ospitalità e gusto, con l’eccellente enogastronomia».
Crisponi ha parlato del Piano strategico triennale del turismo, con una Cabina di regia regionale per il settore e linee guida che preveda una stretta sinergia con altri assessorati regionali, per l'adeguamento delle strutture ricettive, il piano dei campi da golf, la portualità turistica e nautica. Un Piano che deve essere supportato con l’incremento di circa un punto percentuale all’anno del Pil per i prossimi anni. Passare dall’8% all’11%, con una proiezione di un incremento medio di 500 mila presenze turistiche all’anno, con una permanenza media di quasi 5 giornate.
“La Sardegna che danza”. Uno slogan ad effetto coniato dalla Regione per rilanciare l’industria delle vacanze. Un ricerca delle cose possibili da fare. Immediatamente attuabili, valorizzando le tradizioni delle nostre radici con elementi di grande attrattiva turistica con manifestazioni capaci di incuriosire e invogliare i flussi turistici. Manifestazioni - è stato sottolineato durante i lavori, come i grandi eventi legati al Capodanno, ai Fuochi di Sant’Antonio, ai Carnevali e alle settimane sante. Destagionalizzare - ha detto ancora l’assessore Crisponi – vuol, dire anche sviluppare il prodotto turistico attivo, come diving, percorsi di trekking, cicloturismo, archeologia, sapori e piccoli borghi. Una stagione che deve durare tutto l’anno, sempre all’insegna della massima qualità. Bisogna rilanciare il marchio “Sardegna”. Per questo l’esponente della Giunta Cappellacci, ha ricordato che una delle azioni di rilancio parte dal potenziamento della Agenzia Sardegna Promozione che avrà un ruolo di interfaccia con l’esterno. Uno sportello per ascoltare e proporre l’immagine istituzionale.
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