Denunciato dagli uomini della Polizia un insospettabile operatore socio sanitario algherese di 33 anni per ricettazione e violazioni penali concernenti la normativa antidoping
ALGHERO - Gli Agenti della Squadra Mobile della Questura di Sassari hanno denunciato in stato di libertà un insospettabile operatore socio sanitario algherese, B.S. di 33 anni, per ricettazione e violazioni penali concernenti la normativa antidoping. L'uomo è stato trovato in possesso di circa 1500 compresse di sostanze farmacologicamente attive, classificate come altamente nocive per la salute dell'uomo, comprese nella lista dei prodotti che il decreto del Ministero della Salute classifica come dopanti.
Le pastiglie sequestrate, che nell'uso illecito vengono assunte quali steroidi anabolizzanti in ambito sportivo ed agonistico, sono state rinvenute a Sassari, nascoste all'interno della vettura del giovane algherese, frequentatore di una palestra dove pratica “body building”. Le indagini della Squadra Mobile, hanno permesso di appurare che solo una delle sostanze sequestrate è un farmaco commercializzato in Italia, venduto esclusivamente con obbligo di ricetta medica, mentre gli altri prodotti non sono neppure presenti nel mercato farmaceutico del nostro Stato.

Alcuni di questi, utilizzati anche in campo veterinario, per avere effetti dopanti sull'uomo vengono assunti in dosi massicce, tali da produrre un effetto anabolizzante (aumento della massa magra e diminuzione della massa grassa), con conseguente possibile insorgenza di gravi effetti nocivi per l'organismo, spesso irreversibili, per il fegato e per gli apparati cardiovascolare e genitale. Gli inquirenti ritengono che il rilevante quantitativo di pasticche, di cui sono fiorenti le proposte di acquisto anche su internet, potesse essere destinato all'ambito sportivo dove, anche a livello amatoriale, è sempre più frequente il fenomeno dell'uso illecito di sostanze dopanti, condotta che di per sé è già punita dalla normativa vigente con pene che prevedono la reclusione fino ad un massimo di sei anni.
Nelle foto: i medicinali sequestrati dalla Squadra della Polizia