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S.A.
29 gennaio 2011
La Regione dice "no" alla tassa di soggiorno
L’assessore regionale del Turismo Luigi Crisponi ha ribadito il "no" della Regione Sardegna alla possibile reintroduzione della tassa di soggiorno a carico dei turisti che frequenteranno le strutture ricettive italiane

CAGLIARI - «No secco alla tassa di soggiorno! E' un’idea sciagurata e illogica. Da due anni il comparto turistico è fiaccato dalla grave situazione economica, gli operatori alberghieri sono stremati dai graffi della violenta crisi e ora li si vorrebbe martellare con ulteriori deleteri provvedimenti». Con fermezza e perentorietà l’assessore regionale del Turismo Luigi Crisponi ha ribadito il "no" della Regione Sardegna alla possibile reintroduzione della tassa di soggiorno a carico dei turisti che frequenteranno le strutture ricettive italiane.
«La Regione ha già abolito ogni inutile tassa sul turismo, da quella di soggiorno a quella cosiddetta sul lusso sul turismo nautico, che ancora produce riflessi negativi sul comparto. Respingiamo con forza ogni nuova proposta di un balzello, la cui applicazione sarebbe un’idea sbagliata, realizzata nel momento sbagliato, perché provocherebbe un grave danno alla competitività del nostro sistema e lancerebbe un messaggio negativo, che striderebbe fortemente con le politiche promozionali regionali e nazionali».
Secondo l’esponente dell’esecutivo, sono altre le azioni a cui pensare per il settore turistico: «Puntiamo sul binomio promozione - qualità. La Giunta Cappellacci – ricorda Crisponi - ha già avviato una serie di iniziative per l’allungamento della stagione turistica, per la formazione degli operatori del settore e per il miglioramento della strutture ricettive. Questa – ha concluso - è la strada da intraprendere, non iniziative che rappresenterebbero un salto nel passato e che incoraggerebbero fenomeni di abusivismo».
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