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Red
16 febbraio 2011
Meridiana taglia, Regione al palo: interrogazione
Pd: «Dobbiamo salvare la “compagnia di bandiera sarda”, il processo di fusione con Alitalia è irricevibile. Non possiamo permetterci di perdere Meridiana e di sopportare un’altra crisi drammatica per la Sardegna»

CAGLIARI - «Dobbiamo salvare la “compagnia di bandiera sarda”, il processo di fusione con Alitalia è irricevibile. Non possiamo permetterci di perdere Meridiana e di sopportare un’altra crisi drammatica per la Sardegna. Il Presidente della Regione, al di là degli incontri interlocutori con l’azienda ed i sindacati, attivi i contatti con la proprietà e coinvolga nella trattativa il governo nazionale».
«Non è pensabile che Meridiana holding possa avere come unico vero interesse la gestione dell’Aeroporto di Olbia attraverso la sua controllata Geasar, abbandonando di fatto con Meridiana fly progressivamente il servizio sulle linee aeree che non rientrano nella continuità territoriale: tradotto in termini occupazionali significa, purtroppo, la messa in mobilità di circa mille dipendenti altamente specializzati che difficilmente troverebbero collocazione nell’asfittico mercato di lavoro della Sardegna».
E’ la preoccupata considerazione del capogruppo Mario Bruno e dei Consiglieri regionali del PD Luigi Lotto (primo firmatario), Gavino Manca , Cesare Moriconi e Pierluigi Caria a margine della presentazione di una interpellanza sullo stato di crisi di Meridiana che verrà illustrata domani in Aula. Nel documento viene evidenziato che il progetto di ristrutturazione aziendale non è altro che la cessione delle quote di mercato di Meridiana e il ridimensionamento selvaggio delle attività di volo, operazioni che portano inevitabilmente alla messa in mobilità di un numero talmente alto di personale che deve destare estrema preoccupazione e deve richiedere l’immediato intervento della Regione sarda e del governo nazionale.
«Non sono cristallini - ha dichiarato Luigi Lotto - i comportamenti aziendali di Meridiana che da un lato propone un piano di estremi sacrifici e dall’altro assume 15 dirigenti e attua il trasferimento della propria sede romana in prestigiosissimi locali nei pressi di Palazzo Chigi con costi annuali da capogiro che mal si allineano con i bilanci che hanno iniziato a chiudersi in passivo soprattutto dopo l’acquisizione di Euro Fly. Ma in particolare vogliamo capire qual è l’attuale rapporto di forze Meridiana-Regione Sardegna, con una Compagnia area che è insensibile al destino dei numerosissimi dipendenti, anche quelli interamente formati con risorse messe a disposizione dalla regione Sardegna, e pare interessata unicamente alla gestione dell’Aeroporto nel quale la Regione ha investito negli ultimi anni diversi milioni di euro».
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