Si dimettono 21 consiglieri su 40. La Giunta dura meno di due giorni. Alle porte il Commissario prefettizio. Si ritorna al voto. Fallimento dell'attività amministrativa del Centro-destra
OLBIA - Che tra primo cittadino e Pdl non ci fossero più i margini per ricucire era ormai una cosa assodata all'indomani della
nomina dei cinque assessori in Giunta. Precipita così il governo del Comune di Olbia, dopo una crisi durata più di 20 giorni. Mercoledì pomeriggio, 21 consiglieri della maggioranza di centrodestra, di cui 18 del Pdl, hanno protocollato le lettere di dimissioni in Municipio.
Il sindaco Gianni Giovannelli è così sfiduciato, col commissario prefettizio alle porte: spetterà a lui traghettare il comune verso le elezioni anticipate. E' l'epilogo di uno scontro tutto interno al Pdl, che ha visto implodere il partito, con l'uscita di numerosi consiglieri confluiti nell'Fli di Fini, dopo il braccio di ferro tra Giovannelli e i fedelissimi dell'ex sindaco Settimo Nizzi.
Dopo aver azzerato la Giunta ed essersi dimesso dal Pdl, Giovanelli aveva cercato una maggioranza alternativa, ma durante l'ultima seduta del consiglio aveva pronunciato parole durissime, tanto che la procura di Tempio ha deciso di aprire un'inchiesta. Negli ultimi giorni Giovannelli stava inoltre ridisegnando lo schema degli uffici, con il trasferimento ad altre mansioni dei dirigenti dei settori nevralgici dell'Urbanistica, della Pianificazione e dei lavori pubblici. Oggi l'ultima tappa.