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Red
7 aprile 2011
Sanità: Alghero in ginocchio| Sechi-Bruno
Denuncia | Fois | Problemi in medicina, cardiologia, diabetologia, oculistica, chirurgia e ginecologia. Dettagliata interrogazione in consiglio regionale di Mario Bruno e Carlo Sechi
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ALGHERO - Alghero piange. Non si festeggia nessuna particolare ricorrenza però, è semplicemente la cruda constatazione di un fallimento politico-amministrativo che ha portato il nosocomio cittadino nell'oblio più cupo della sua storia. C'è poco da fare allarmismo e molto da spaventarsi se solo si ha conoscenza delle carenze che investono praticamente tutti i reparti sanitari attivi in città. E così si lamentano tutti, dai medici agli infermieri e ausiliari, fino ad arrivare ai malati, una "categoria" sempre più umiliata di quati tempi.
E così dopo le numerose prese di posizione i Consiglieri Regionali Carlo Sechi e Mario Bruno hanno presentato in Consiglio Regionale l'ennesima interpellanza, rivolta all’Assessore alla Sanità Dott. Antonio Angelo Liori, sulla gravissima situazione in cui versano i servizi sanitari del Comune di Alghero. Interpellano l’Assessore per conoscere se sia a conoscenza del fatto che alcuni servizi sanitari che rappresentavano una eccellenza per il distretto sanitario, sono in fase di forte riduzione o addirittura a rischio di chiusura. Denunciano il fatto che l’unità semplice di cardiologia dell’Ospedale di Alghero non può più ricevere pazienti esterni a seguito del trasferimento a Sassari di uno dei cardiologi in organico, costringendo i moltissimi ammalati di Alghero a rivolgersi presso le strutture ospedaliere della città di Sassari, con conseguenti carichi assistenziali non preventivati e con notevoli disservizi. Si chie inoltre all’Assessore se sia a conoscenza che, nonostante tutte le promesse enunciate, il reparto di ginecologia e ostetricia sia ancora chiuso e se non ritenga opportuno attivare ogni possibile iniziativa per la sua immediata riapertura. Se sia a conoscenza della gravissima situazione in cui versano i reparti di diabetologia, oculistica, chirurgia, della drastica riduzione dell’attività chirurgica, e della chiusura del servizio di endoscopia chirurgica; Se non ritenga opportuno mantenere gli impegni assunti pubblicamente in diversi incontri avvenuti ad Alghero, in cui è stato garantito, non solo il mantenimento di tutti i servizi sanitari presenti in città, ma il loro potenziamento, l’adeguamento e il miglioramento di tutte le strutture sanitarie presenti in città, nelle more della realizzazione del nuovo ospedale, peraltro già previsto dal piano sanitario regionale dei servizi sanitari 2006-2008 approvato dal Consiglio Regionale nella seduta del 19/1/2007. |
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